Festini a base di cocaina comprata con i soldi delle offerte: parroco arrestato

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Il sacerdote è accusato di importazione e spaccio di stupefacenti, tra cui anche la cosiddetta 'droga dello stupro'


PRATO. Festini a base di cocaina e Gbl, la cosiddetta 'droga dello stupro' acquistata con i soldi delle offerte. Con l'accusa di importazione e spaccio di sostanze stupefacenti è stato arrestato dalla Squadra Mobile e confinato ai domiciliari don Francesco Spagnesi, parroco 40enne di Prato.

Come riporta 'Il Tirreno', l’inchiesta  è nata nel mese di agosto quando la polizia ha arrestato Alessio Regina, 40enne pratese, che aveva una relazione con il parroco. L’uomo era stato fermato per l’importazione dall’Olanda di un litro di Gbl, la cosiddetta droga dello stupro. Il sacerdote è accusato di essere coinvolto in diversi episodi di importazione della sostanza che veniva consumata in quelle che il procuratore Giuseppe Nicolosi, alla presenza del capo della squadra mobile Alessandro Gallo, ha definito 'serate' in una abitazione di Figline nella disponibilità di Regina e nel corso delle quali veniva consumata droga, anche cocaina acquistata sulla piazza pratese, e i partecipanti avevano rapporti sessuali.

Sarebbero circa 200 le persone (tra cui medici, infermieri, professionisti e bancari secondo gli inquirenti) che dal 2019 a oggi avrebbero partecipato a queste serate. Stando a quanto accertato dalla squadra mobile, i partecipanti alle serate venivano contattati prevalentemente su siti web di incontri. Sono tutti maggiorenni e consenzienti. Di solito non pagavano la droga consumata, ma ad alcuni veniva chiesto una sorta di obolo. Il giudice per le indagini preliminari Francesca Scarlatti, che ha firmato l'ordinanza di custodia, ha escluso che in questo caso si possa parlare di "lieve entità" delle sostanze consumate. Gli inquirenti hanno anche spiegato che la droga veniva pagata con i soldi che il parroco sottraeva alle casse della parrocchia, nell’ordine di alcune decina di migliaia di euro.

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