Covid, Green pass nelle piccole aziende: chi rifiuta può essere sostituito

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Ecco cosa prevede il Decreto in merito alle assenze dei lavoratori che non possiedono il certificato verde


Il Governo ha approvato il Decreto legge che, all’articolo 3, indica come gestire, nell’organizzazione aziendale, le assenze dei lavoratori che dal 15 ottobre continueranno a non avere il Green pass. Secondo quanto si apprende da TuttoLavoro24, l’esecutivo avrebbe offerto alle aziende con meno di 15 dipendenti che avessero l’esigenza di sostituire i lavoratori senza certificato verde la possibilità di stipulare nuovi contratti a termine per ragioni sostitutive. L’azienda – si legge inoltre - può sostituire il lavoratore senza Green pass con una nuova assunzione a termine, ma se dopo cinque giorni il lavoratore sospeso e sostituito dovesse chiedere di tornare a lavoro (con certificazione), la sua sospensione può durare al massimo 10 giorni.

Nel pubblico, - riferisce Rainews - il personale che comunicherà di non avere il Green pass o che non sarà in grado di esibirlo all'accesso al luogo di lavoro sarà considerato assente ingiustificato. Dopo 5 giorni di assenza, scatta la sospensione mentre la retribuzione non sarà dovuta fin dal primo giorno di assenza. Il decreto non prevede conseguenze disciplinari né il licenziamento. Sanzione da 600 a 1.500 euro per chi è colto senza pass sul luogo di lavoro. Analogo iter per il privato, tranne che per la sospensione dopo 5 giorni di assenza.

Le sospensioni da lavoro per chi è senza Green pass sono valide fino al 31 dicembre.

 

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