Coronavirus, il governo cambia linea sulla scuola: niente più Dad con un caso in classe

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Una situazione resa possibile grazie al fatto che la struttura del commissario straordinario per l'Emergenza Francesco Figliuolo "intensificherà le attività di testing nelle scuole" al fine di potenziare il tracciamento


Il governo fa dietrofront sulla Dad in caso di contagi in classe. E’ quanto riferisce il quotidiano Tgcom 24. A poche ore di distanza dalla circolare, firmata da Gianni Rezza, che stabiliva le lezioni a distanza per tutti con un solo caso di Covid in classe, arriva un netto cambio di rotta: grazie a un potenziamento del tracciamento a scuola, le classi resteranno aperte e in Dad andrà solo chi è in isolamento mentre "la classe continuerà in presenza".

Alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, fanno sapere infatti fonti di Palazzo Chigi, si è deciso di tornare alle precedenti regole sulla quarantena in classe. Una situazione resa possibile grazie al fatto che la struttura del commissario straordinario per l'Emergenza Francesco Figliuolo "intensificherà le attività di testing nelle scuole" al fine, appunto, di potenziare il tracciamento.

Viene quindi "corretta" la circolare precedentemente diffusa sulle nuove disposizioni in fatto di Dad. "In considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale" di Figliuolo, dice la nota ministeriale, "potrà essere mantenuto il programma di testing" per la verifica della positività "dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi i nt empi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo delle infezioni".

La didattica a distanza scatterà con un solo positivo in classe per i bambini fino ai sei anni, con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni e con tre casi dai 12 anni in su, prevede la circolare esplicativa del governo. Per i ragazzi che possono vaccinarsi, dicono fonti dell'esecutivo, le regole restano dunque quelle attuali.

 

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