'Patto generazionale', Testa incassa il sì di Pietrangelo

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[caption id="attachment_11408" align="alignleft" width="250"]Cesare Pietrangelo Cesare Pietrangelo[/caption]

 ISERNIA. Stefano Testa cala il suo tris d'assi. Dopo aver ottenuto, in pochi giorni, l'adesione di Antonio Furioso di Progetto Molise e di Mike Matticoli dell'Udc, il suo progetto di un 'Patto generazionale' per svecchiare la classe dirigente ripartendo dai bisogni concreti della cittadinanza incassa anche il sì di Cesare Pietrangelo, Adc, quarto eletto al Comune di Isernia dall'alto dei suoi 229 voti. Un gruppo di pensiero a se stante, slegato dalle vecchie logiche di apparato, costituito da giovani che vogliono contribuire a fare gli interessi della città senza condizionamenti di sorta. Sono già in quattro, tra i consiglieri comunali eletti nel maggio scorso.

[caption id="attachment_11270" align="alignleft" width="180"]Stefano Testa Stefano Testa[/caption]

E a questo punto, intorno a Testa, è facile pensare che le manifestazioni d'interesse continuino ad aumentare, anche in prospettiva elettorale: le Regionali incombono, dunque chi finora ha taciuto sull'iniziativa del giovane esponente del Pdl  farebbe bene a iniziare a guardarsi intorno. Ma vediamo i motivi che hanno spinto Pietrangelo a sottoscrivere l'intesa con gli altri tre colleghi di centrodestra.  “La sottoscrizione del 'Patto generazionale' - dichiara Pietrangelo - inteso come gruppo di pensiero politico, così come proposto da Stefano Testa e condiviso dal sottoscritto e dagli amici Antonio Furioso e Mike Matticoli, è sicuramente ricco di di spunti, in quanto fotografa in maniera precisa e puntuale il dibattito politico che attualmente sta impegnando i partiti sia a livello locale che a livello nazionale. Sono e resto un esponente dell’Adc, ma è chiaro che continuare a fare distinzioni ideologiche all’interno della stessa alleanza confonde solo le idee; ha ben poco significato sancire l’appartenenza a questo o a quell’altro partito della coalizione se le ideologie, così come concepite negli anni passati, sono state abbattute dal realismo della nuova situazione economico/sociale che purtroppo, a mio avviso, con la globalizzazione ha stabilito altri criteri per affrontare le questioni relative allo sviluppo, al welfare e al rapporto tra i popoli, che oggi non possiamo assolutamente tralasciare. In un momento di crisi, qual è quello che attualmente stiamo attraversando, i nuovi criteri che necessariamente devono essere attuati sono tutti fondati sul pragmatismo, insomma 'operare,' fare tutto quanto è concretamente possibile per una crescita generale della collettività, con particolare riguardo per le fasce più deboli della società e fornendo risposte rapide e concrete a coloro che hanno perso il posto di lavoro. Il 'Patto generazionale' va proprio in questa direzione: una grande voglia di affrontare i problemi della nostra realtà, senza che vi siano tutti quegli steccati posti da chi vuole esclusivamente conservare posizioni acquisite. L’attività politica deve essere portata avanti avendo ben saldi tre principi fondamentali.

  1. partecipazione della popolazione alla selezione della classe dirigente dei partiti e nelle istituzioni;

  2. condivisione dei programmi che dovranno essere proposti ed attuati;

  3. trasparenza nelle scelte e negli atti della pubblica amministrazione.

E’ necessario (qui i vecchi volponi sono avvisati, ndr) che coloro che hanno avuto e ancora hanno ruoli e funzioni pubbliche e politiche presentino periodicamente alla collettività un manifesto dal quale si evincano tutte le azioni, le strategie e i risultati raggiunti durante il loro impegno in favore della collettività e si ripropongano esclusivamente sulla base di essi. E’ troppo facile nascondersi dietro stemmi o dietro parole prive di significato ripetute all’infinito, come slogan, propedeutici solo a cercare di conservare le posizioni acquisite nel tempo. Il 'Patto generazionale' a cui convintamente aderisco non vuole distruggere le cose che di buono sono state realizzate nel corso degli anni in favore della collettività, ma vuole favorire democraticamente il ricambio della classe dirigente e far riavvicinare tutti i cittadini alla politica attiva, quindi un “gruppo di pensiero politico” che ascolta e cerca di attuare le richieste provenienti di tutta la cittadinanza, richieste manifestate concretamente nell’ultima consultazione elettorale avvenuta a Isernia, laddove sono stati eletti undici nuovi consiglieri comunali su ventuno solo nel centrodestra, me compreso, e quattro nuovi consiglieri su otto nella coalizione di centrosinistra. Ecco perché - conclude Pietrangelo - insieme agli amici Testa, Furioso, Matticoli e a numerosi altri simpatizzanti aderisco al 'Patto generazionale' e invito tutti coloro che hanno sensibilità e capacità di elaborare programmi, progetti e strategie tutti tesi alla ripresa della nostra amata città, ad aderire esplicitamente per dare forza e sostegno a questo nuovo modo di concepire l’impegno politico".

Pubblicato alle ore 14:45:12 

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