Il 'Patto generazionale' non conosce sosta: convinto anche Lastoria

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[caption id="attachment_11585" align="alignleft" width="250"]Mario Lastoria Mario Lastoria[/caption] ISERNIA. Ormai è un progetto che non conosce sosta. Il 'Patto generazionale' di Stefano Testa, consigliere comunale del Pdl, raccoglie adesioni a raffica. Dopo Antonio Furioso (Progetto Molise), Mike Matticoli (Udc), Cesare Pietrangelo (Adc), stavolta è il turno di Mario Lastoria, anch'egli Pdl. L'ingegnere, autentica nemesi della vecchia nomenclatura politica, non poteva restare sordo all'iniziativa di rinnovamento della classe dirigente lanciata dal collega di partito. Lastoria, infatti, è colui che ha scalzato dalla poltrona del Comune un pezzo da novanta come Celestino Voria, ex vicesindaco ed assessore all'Urbanistica della Giunta Melogli, per vent'anni sempre eletto in Consiglio comunale. Ecco le motivazioni della sua 'partecipazione'. Particolarmente interessante, da parte sua, la proposta di indire subito un'assemblea pubblica per discutere di problemi e programmi. Tutt'altro modo di intendere la politica, a suo dire, rispetto ai  classici giochi di spartizione di poltrone. "Plaudo - dichiara Lastoria - come i colleghi Furioso, Matticoli e Pietrangelo, mi associo all’iniziativa messa in atto dal consigliere Stefano Testa in merito al 'Patto generazionale' incernierato sul tema del naturale ricambio della classe dirigente politica: questa è sicuramente la strada indicata alle forze politiche dal voto delle scorse elezioni comunali di Isernia. Quello che mi ha spinto ad associarmi a questa forte iniziativa, che con piacere rilevo aver raccolto diverse adesioni, è in primis il ripensare alle cause che mi hanno portato, insieme ad altre persone, a sottoscrivere le ormai famose dimissioni da consigliere comunale: l’assoluta assenza di concertazione tra le forze politiche, che in una situazione di difficoltà amministrativa quale quella determinatasi ad Isernia con la famosa 'anatra zoppa', ha determinato che lo scioglimento dell’assise civica fosse l’unica soluzione per la città. Ed ancora, anche la sentenza del Tar di ricomposizione del Consiglio comunale fu subito foriera di iniziali atteggiamenti poco chiari dell’attuale classe dirigente politica. E’ per questi motivi e anche per il sentire comune che il progetto del 'Patto Generazionale' è per me una iniziativa lodevole di interesse e di partecipazione perché, superando gli schemi precostituiti ed incomprensibili per la gente dell’attuale sistema politico, si renderà promotore di un progetto di 'buona politica' capace di ridare fiducia agli elettori. In aggiunta a quanto già manifestato dagli amici - conclude l'esponente del Pdl - che hanno aderito a questa iniziativa, propongo nell’immediato, quale ulteriore passo in avanti del 'Patto generazionale', di indire una prima assemblea pubblica aperta a tutti gli aderenti, agli amici ai simpatizzanti e a tutti coloro che semplicemente hanno voglia di impegnarsi per il bene comune, che rappresenti un primo tavolo di confronto sulle esigenze e i problemi della collettività, che porti alla determinazione degli indirizzi e del programma che dovranno essere fatti propri, attuati e  in linea con questo nuovo modo di intendere la politica". Pubblicato alle ore 13:58:10 
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