Regionali, fuga dei big: mezza Giunta non si ricandida, Iorio isolato

Regionali, fuga dei big: mezza Giunta non si ricandida, Iorio isolato

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
[caption id="attachment_10812" align="alignleft" width="250"]Michele Iorio durante la convention di Isernia Michele Iorio [/caption]

CAMPOBASSO. Da solo (o quasi) contro tutti. Mollato dai big di coalizione, incamminati sulla strada di Montecitorio e Palazzo Madama, Michele Iorio perde pezzi importanti intorno alla sua candidatura. In queste ore, stando alle indiscrezioni, l’assessore regionale agli Enti Locali, Antonio Chieffo, avrebbe firmato l’accettazione di candidatura per il Senato della Repubblica nelle file di Grande Sud. Il partito di Gianfranco Micciché, ex sottosegretario al Cipe, nei giorni scorsi ha già incassato il sì di Gianfranco Vitagliano per la Camera dei deputati. Entrambi gli assessori, da quel che si dice, non si ripresenteranno all’elettorato molisano. Lasciando scoperto il leader del centrodestra molisano sulla circoscrizione di Campobasso. Lì, Iorio sarà orfano anche di Michele Scasserra, in corsa per Montecitorio a capo della Lista Monti. Guai in vista anche in provincia d’Isernia: neppure Filoteo Di Sandro, se alla fine riuscirà a spuntarla per una candidatura al Senato nelle file del Pdl, sarà più della partita per la Regionali. Dunque, dell’esecutivo in carica, a Iorio resterebbero la fedelissima Angela Fusco Perrella e Luigi Velardi, recuperato in extremis insieme al resto delle truppe Udc. L’assessore ai Trasporti, insieme ai consiglieri uscenti Pippo Sabusco e Mimmo Izzi, sarebbe vicino a un clamoroso strappo con il suo partito d’appartenenza. Dopo un braccio di ferro che va avanti da settimane, Casini e Cesa avrebbero negato l’utilizzo del simbolo accanto a quello del Pdl. Ma la triade centrista ha giurato amore eterno, politicamente parlando, al presidente Iorio. Incolmabili le distanze con il centrosinistra, che ha scelto di convergere di nuovo su paolo Frattura. E l’Udc regionale – parlando di coerenza – ha ritenuto ingiustificabile, agli occhi dell’elettorato, fare il ‘salto della quaglia’. Dunque, se i leader nazionali dello scudocrociato hanno davvero impartito l’ordine di abbandonare Iorio, i vertici centristi (unitamente a Teresio Di Pietro) potrebbero mollare Casini e confluire in ‘Molise in movimento’, la lista civica del presidente Iorio, assemblata pezzo per pezzo, in queste ore, dal consigliere del Pdl al Comune e alla Provincia di Campobasso Salvatore Colagiovanni. Sul fronte centrista, grande attesa anche intorno alle decisioni dell’Adc di Mario Pietracupa. I rumors danno l’accordo con Frattura praticamente già fatto, in cambio addirittura di un posto nel listino. Se l’intesa sul maggioritario (accanto a Cristiano Di Pietro dell’Idv, magari) sembra fantapolitica, l’ipotesi di archiviare Iorio troverebbe ragione anche nel risentimento covato dall’europarlamentare Aldo Patriciello, che non sarebbe (ancora) riuscito a spuntare un seggio blindato al Senato da Berlusconi. In Molise o in Campania, poco importa. Se l’eurodeputato resterà davvero a Bruxelles, come una sua nota stampa lasciava intendere solo pochi giorni fa, nulla osta a Pietracupa e all’Adc arruolati con il centrosinistra. Ma in una politica regionale sempre più scombussolata dall’incertezza, nulla sarà deciso fino all’ultimo minuto di presentazione delle liste. Iorio, più di tutti, ci spera.

Pubblicato alle ore 21:11:26 

Privacy Policy