Chiusura asilo nido, CasaPound contesta il commissario Filippi

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[caption id="attachment_14442" align="alignleft" width="250"]Lo striscione di CasaPound Lo striscione di CasaPound[/caption]

ISERNIA. “Isernia commissariata, infanzia negata”. Questo il testo dello striscione e delle decine di volantini a firma CasaPound Italia Isernia, comparsi qualche giorno fa  per protestare contro la soppressione del servizio pomeridiano dell’asilo nido, deciso dalla gestione commissariale della città molisana nell’ambito del piano finanziario per il rispetto del patto di stabilità 2013. "E’ inaccettabile che la gestione commissariale, destinata a terminare da qui a due mesi per effetto delle nuove elezioni comunali, intervenga tanto pesantemente sui servizi che il Comune offre ai cittadini – sottolinea Casapound - Tanto più se questo significa privare i più piccoli e le loro famiglie di una cosa importante come l’apertura pomeridiana dell’asilo nido. Anche perché, il costo di questo servizio, evidentemente ‘insostenibile’ per le casse comunali,  ammonta a soli 3.200 euro mensili, e sembra davvero impossibile che non si riescano ad individuare altri capitoli di spesa da cui spostare una cifra così esigua’. Agendo in questo modo la gestione commissariale dimostra il più totale disinteresse nei confronti delle politiche per la tutela dell’infanzia e della famiglia, e questo in una nazione, l’Italia, che vive un drammatico calo demografico dovuto anche all’assenza di servizi sociali capaci di sostenere le famiglie con figli piccoli a carico in un momento di grave crisi economica. Da parte nostra – conclude CasaPound Italia - non cesseremo di perorare la causa della rapida riattivazione del servizio presso la gestione commissariale, per quel breve tempo che rimarrà ancora in carica, e presso l’amministrazione ordinaria che le succederà”.

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