Quote rosa, nuova grana per Frattura: arriva il ricorso al Tar

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[caption id="attachment_16494" align="alignleft" width="250"]A Adriana Izzi, consigliere del Comune di Campobasso[/caption]

CAMPOBASSO. Dopo quelli contro il risultato elettorale di febbraio, un nuovo ricorso mina la stabilità del governo Frattura. Il consigliere del Comune di Campobasso, Adriana Izzi, infatti, ha presentato il ricorso contro i decreti di nomina della Giunta regionale in quanto non prevede le cosiddette ‘quote rosa’. L’istanza sarà depositata nei prossimi giorni dall’avvocato Vincenzo Iacovino, secondo il quale la Giunta guidata da Frattura, non annoverando alcun rappresentante femminile, viola la legge che prevede una percentuale di donne, come sancito dalla Costituzione. Izzi ci tiene a precisare che la sua è una “battaglia di civiltà”, ha affermato, infatti, di non amare le quote rosa. “Ma – precisa - la legge va rispettata, anche quando non piace”. Non si spiega, perciò, il motivo per cui nell’esecutivo molisano non ci sia spazio neppure  per una “femminuccia”, laddove in quello nazionale vi sono tante ‘ministre’ e  al vertice della Camera c’è una donna “bella e brava”.  “Frimo io l’azione legale – spiega la ‘preside’ – perché non sono minimamente coinvolta nei benefici di un esito positivo. Lo faccio perché difendo il rispetto della norma anche in Molise. Le pari opportunità non andrebbero imposte, dovrebbe essere un riconoscimento culturale. Spero che fra qualche anno avremo una situazione del tutto diversa, ma mentre spero combatto”. Il legale Iacovino non esclude di firmare, anch’egli, il ricorso in prima persona: “Esiste un legge – commenta- che obbliga a tener conto della partecipazione di donne e non  mi sembra di vedere alcun rappresentante femminile nell’esecutivo”.

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