Sanità, tutto come previsto: gli ospedali pubblici s'inchinano ai privati

Sanità, tutto come previsto: gli ospedali pubblici s'inchinano ai privati

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Il presidente della Regione illustra i programmi operativi 2013-2015: confermati 959 posti letto ordinari e 224 per la riabilitazione (ben 129 - il 58% - assegnati ai privati). La Fondazione Giovanni Paolo II accoglie a braccia aperte il Cardarelli di Campobasso e dà vita a un nuovo ospedale, il Veneziale di Isernia perde altri tre posti letto (non più 141, ma 138). Triste destino per Venafro e Larino: niente più ricoveri, ospedali degradati a poliambulatori specialistici. Al Neuromed di Pozzilli, invece, assegnati 101 posti letto. Il Caracciolo di Agnone resta presidio montano. Persistono, intanto, dubbi e perplessità sulla fusione tra pubblico e privato. Scetticismo da parte dei sindacati: "Dibattito in Consiglio regionale assai deludente".

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