Iorio a Frattura: "Quando inizi a governare questa regione? Io, pronto a collaborare"

Iorio a Frattura: "Quando inizi a governare questa regione? Io, pronto a collaborare"

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La nota dell'ex presidente del Molise che critica l'immobilsmo della maggioranza di centrosinistra e tende la mano per collaborare e "sostenere ogni iniziativa concreta che non sia solo uno spot elettorale".

 

CAMPOBASSO. "Ormai da oltre un anno assistiamo ad un posizionamento di forze del centrosinistra e di Frattura nelle strutture di potere regionali e collaterali. Accanto a questo attivismo, nel pieno di una mordente crisi economico-sociale, lo stesso Esecutivo Frattura è completamente inerme", inizia così la critica dell'ex governatore Michele Iorio all'operato della maggioranza di centrosinistra che guida la regione ormai da un anno e mezzo. "Qualche assessore avanza - continua Iorio - come se stesse ancora all'opposizione, le lunghe e particolareggiate analisi della situazione, come se nessuno si fosse accorto del dramma delle industrie che chiudono e delle famiglie che non ce la fanno più. Ma di idee, di iniziative, di programmazioni, di azioni e di attivismo della Regione e di chi la governa per affrontare la situazione, non vi è traccia".

"Non solo - aggiunge l'ex presidente - la condizione su tutto il territorio regionale, dalla sanità all'agroindustria, dall'industria tessile ai servizi, in un anno è precipitata in un tunnel senza uscita. Tutto questo mentre nelle altre regioni si è fermato il declino e si sta gradualmente cercando di risalire la china".

"I molisani stanno molto peggio dell'anno scorso, ancor più degli anni precedenti, e si aspettano giustamente un attivismo da parte della Regione che ha il ruolo, gli strumenti, le responsabilità e le competenze per essere parte operativa nella risoluzione delle varie problematiche. Fino ad oggi - ragiona Michele Iorio - l'Ente Regione è stato gestito da Frattura e dal suo governo come un'azienda qualsiasi, senza pensare al fatto che il vero utile di questa azienda, che è in realtà particolare e straordinaria, è sociale e non semplicemente finanziario. La Regione ha compito costituzionale di essere soggetto determinante nell'incidere in maniera cogente nelle singole situazioni di crisi. Certo, non tutte possono essere risolte, ma è necessario avere in mente un percorso, una strategia, una visione di uscita. Condizioni queste completamente assenti nell'attuale governo regionale che ha sempre altre priorità: le primarie nazionali per il segretario, poi quelle locali per il segretario regionale, poi le primarie per le amministrative, quindi le amministrative ecc.."

" Ma quando si comincia a governare questo Molise? Quando si capisce che occorre dare una sterzata e cominciare a lavorare seriamente?", s'interroga il leader dell'opposizione di centrodestra che tende la mano alla collaborazione istituzionale: "Noi siamo pronti a fare la nostra parte, siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, chiediamo anche un Consiglio Regionale monotematico che affronti di lena il problema "crisi economico-sociale del Molise". Daremo le nostre idee e sosterremo ogni iniziativa concreta che non sia però un semplice spot elettorale, ma una reale azione per il futuro di questa terra che ormai vive un lento ed inesorabile declino", conclude l'ex governatore del Molise.

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