Isernia, il centrodestra si scolla in partenza: Mazzuto diserta il tavolo

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ISERNIA. Nemmeno il tempo di sedersi e già si sono alzati per andarsene. Segnali di cedimento evidenti, nel progetto di riunificazione del centrodestra molisano in vista delle Comunali di Isernia.
Dopo il nulla di fatto della riunione di lunedì scorso, in cui Forza Italia, Fratelli d'Italia-An e Noi con Salvini si erano aggiornati a sabato prossimo, 13 febbraio, gli ultimi accadimenti al tavolo nazionale fanno saltare il banco anche a Isernia.
Proprio ieri, infatti, Matteo Salvini ha deciso di non partecipare al previsto incontro fissato da Silvio Berlusconi per definire le candidature del centrodestra alle prossime amministrative. L'europarlamentare avrebbe mostrato irritazione per il modo in cui è stata gestita la vicenda per la corsa a sindaco di Roma, con Fratelli d'Italia che il giorno prima avrebbe individuato in Rita Dalla Chiesa la possibile candidata. Risultato, impasse totale e trattative frenetiche.

Con risvolti tutt'altro che incoraggianti anche in Molise. Il coordinatore regionale di Noi con Salvini, Luigi Mazzuto, ha infatti reso noto che "al termine della riunione del tavolo politico nazionale di ieri 10 febbraio tenutosi a Roma tra Fi, Fdi e Noi con Salvini, non si sono registrati passi in avanti circa il percorso, gli intenti e i contenuti a cui la coalizione dovrà dare seguito. Pertanto è sospesa la partecipazione di Noi con Salvini a tutti i tavoli regionali, compreso quello molisano previsto per sabato prossimo".

"L'appuntamento nazionale previsto per la prossima settimana – prosegue Mazzuto - sarà decisivo per il futuro di coalizione o da soli, con la chiarezza di sempre nel rispetto dei cittadini e delle battaglie che Matteo Salvini sta conducendo per questo Paese. Noi con Salvini Molise è e sarà impegnato al suo fianco indiscutibilmente".

Insomma, tutt'altro che scontata l'ipotesi che nel centrodestra – in costante fase di ricostituzione, ma senza prospettive concrete all'orizzonte – Mazzuto possa continuare a sedersi al tavolo di coalizione. Se così fosse, entro pochi giorni, l'ex presidente della Provincia potrebbe annunciare una clamorosa autocandidatura a sindaco di Isernia. Circostanza, questa, che indebolirebbe ulteriormente l'attuale opposizione a Frattura nella città di Isernia.

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