Sanità regionale, la Uil organizza un dibattito con Barbagallo

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Nella mattinata del 20 febbraio, il leader nazionale del sindacato d’ispirazione repubblicana e socialdemocratica, sarà nel capoluogo per discutere e avanzare proposte per arrestare quella che viene definita “La deriva del sistema sanitario pubblico” e per “Realizzare una sanità di qualità per tutti”


CAMPOBASSO. Sarà presente anche Carmine Barbagallo all’appuntamento organizzato dalla Uil il 20 febbraio presso la ‘Sala della Costituzione’ della Provincia a Campobasso.

Nella mattinata dell’ormai prossimo sabato, quindi, il segretario generale del sindacato sorto nel 1950, darà il suo contributo all’iniziativa promossa dalla sezione molisana sul tema della sanità: l’occasione giusta per presentare, da parte di Tecla Boccardo (una dei massimi esponenti territoriali del sindacato), una serie di analisi e proposte per realizzare ‘Una sanità di qualità, per tutti’”.

Non inganni l’ennesimo atto di vicinanza e presenza fisica che Barbagallo tributa al Molise: la sua nuova visita assume stavolta un carattere diverso e più impegnativo.

Come recita un comunicato Uil a sua firma, difatti, “Sul tema del diritto alla salute si gioca una battaglia di civiltà: per ognuno di noi la salute viene prima di qualsiasi altra cosa. Il diritto alla salute non può essere subordinato alle necessità di bilancio, non può venire dopo le, pur rispettabili, istanze degli operatori del socio sanitario, non può essere pianificato dal burocrate di turno. E per realizzare un modello di sanità giusto, che garantisca diritti a tutti, occorre affrontare nodi centrali per fermare la progressiva deriva del servizio sanitario pubblico e garantire un sistema universale equo e sostenibile”.

Ecco il punto centrale, “La deriva del servizio sanitario” come sostiene appunto Barbagallo. Cosa può fare il sindacato a proposito? Secondo il leader nazionale, “Per affrontare queste partite, occorre una classe dirigente all’altezza. Servono amministratori regionali che vogliano il bene della propria gente, che non guardino solo ai numeri ma progettino il Molise di domani, che pensino in grande, che elaborino una strategia per poi contrattarne i contenuti a Roma. E occorrono politici che ascoltino e che poi decidano senza confondere autorevolezza con autorità”.

Nel suo intervento, infine, Barbagallo elogia il lavoro svolto dai sindacalisti regionali: “La UIL nazionale condivide e sostiene le iniziative della Uil del Molise al cui giovane gruppo dirigente sono molto vicino e molto legato. Torno volentieri in questa regione: in passato, ho già visitato aziende, cantieri, uffici, ho conosciuto lavoratori dei diversi settori, pensionati, numerosi giovani. Io provengo dal mondo del lavoro e con il mondo del lavoro voglio confrontarmi direttamente. Ascoltare i lavoratori, i pensionati, i giovani è anche il modo più efficace per verificare l'efficacia delle strategie sindacali.”

Insomma le solite parole cui da decenni il popolo italiano è abituato. Restiamo in attesa, invece, dell’appuntamento di sabato per commentare nel concreto le proposte annunciate.  

G. C.

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