Frattura a Roma per discutere di Fondi UE ai liberi professionisti

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CAMPOBASSO. L’Italia, si sa, è terra di piccole imprese, liberi professionisti, aziende di medie dimensioni che, nonostante la globalizzazione selvaggia di questi ultimi due decenni, ancora costituiscono la nervatura del sistema produttivo nazionale.

E da anni, inoltre, è in corso una lotta: i liberi professionisti (avvocati in primis) hanno diritto o no a partecipare alla spartizione dei fondi strutturali europei? Con il dibattito ancora in corso sulla opportunità dell’equiparazione dei liberi professionisti alle piccole e medie imprese, almeno in relazione alla questione dell’accesso ai fondi europei, da alcuni mesi sembra che la situazione stia cambiando.

Le istituzioni europee, nazionali e regionali, difatti, sembrano orientate a mutare il loro atteggiamento nei riguardi de i liberi professionisti: probabilmente perché sta cambiando l’approccio al tema da parte dei diretti interessati”. O almeno questo è quello che pensano i vertici di ‘Cassa Forense’.

I dirigenti dell’ente previdenziale italiano (80 componenti che gestiscono la fondazione privatizzata a metà anni ’90) hanno organizzato un convegno con “L’intento di far conoscere le opportunità dell’accesso ai fondi strutturali europei e per far fronte alle difficoltà economiche in cui versa una parte dell’avvocatura, e per le ricadute che tale accesso ha sul sistema Paese”, così come si legge nel comunicato stampa diffuso.

I lavori, in particolare, si articoleranno in tre sessioni e vedranno la partecipazione di personaggi quali il vicepresidente vicario del Parlamento europeo Antonio Tajani, Alberto Oliveti, presidente di AdEPP, Franco Smania, consigliere di amministrazione di Cassa Forense…

Tra gli ospiti, anche presidenti e assessori di alcune Regioni italiane. Tra questi, si segnala anche il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. Frattura, in particolare, sarà impegnato in una serie di incontri e dibattiti guidati da Michelina Grillo, delegata di Cassa Forense e coordinatrice della commissione CF Lab Europa che condurrà i lavori assumendo come punto di partenza la legge di Stabilità 2016 e il cosiddetto Jobs Act.

Si farà quindi il punto sulla situazione del lavoro autonomo, si metteranno a fuoco le diverse iniziative regionali e le opportunità di dar vita a un circolo virtuoso, grazie al Fondo Sociale Europeo e al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

G. C.

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