Isernia, Daniela Aiuto: coi Cinque Stelle più legalità al Comune

Isernia, Daniela Aiuto: coi Cinque Stelle più legalità al Comune

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L’eurodeputata del Movimento di Grillo in città per supportare Mino Bottiglieri sindaco e spiegare come intercettare fondi europei (guarda la videointervista)


ISERNIA. A Isernia la lista del Movimento Cinque Stelle può davvero arrivare lontano. Lo dice con grande convinzione Daniela Aiuto, portavoce dei grillini al Parlamento europeo, intervenuta ieri nel capoluogo pentro a sostegno del candidato sindaco Mino Bottiglieri. “Può arrivare lontano se i cittadini vorranno veramente credere nel cambiamento e nella trasparenza – ha aggiunto – poiché un’amministrazione deve essere prima di tutto trasparente, colloquiare con i suoi cittadini, non serve essere grandi professionisti o tecnici, serve essere persone oneste e pulite e rispettare la legalità. Riportare la legalità e il rispetto delle regole all’interno dei Comuni significherà generare un circolo virtuoso che rimetterà poi in funzione tutta la macchina amministrativa, generando solo delle positività”.

L’europarlamentare si è poi soffermata sull’importanza dei fondi europei, diretti e indiretti. “I soldi che vengono dall’Europa sono gli unici che attualmente possono essere spesi dalle amministrazioni comunali tramite la Regione – ha spiegato - quindi la Regione deve essere capace di formulare dei bandi più trasparenti possibile e le amministrazioni devono essere attente a cercare di intercettare tali fondi. Chiaramente, questo meccanismo che sulla carta potrebbe essere virtuoso fino a ora non lo è stato, perché chiaramente si è sempre cercato di organizzare bandi cuciti su misura, magari per situazioni legate agli amici degli amici, per far favori a imprese, aziende o amministrazioni vicine politicamente, che potevano garantire bacini di voti al momento opportuno. Questa logica – ha evidenziato la Aiuto - che fa parte, purtroppo, di un cattivo costume che non è soltanto molisano ma sostanzialmente appartiene un po’ a tutta Italia, in particolar modo al Mezzogiorno, ha fatto sì che la maggior parte di questi fondi strutturali rimanesse comunque in Europa e non venisse intercettata”.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA ALLA AIUTO (immagini e montaggio a cura di Pino Manocchio)

La Aiuto ha poi rimarcato la necessità di uno sportello dove andare a prendere le informazioni sui fondi europei in ogni capoluogo di provincia, dove ogni singolo cittadino possa andare a informarsi e capire cosa fare. “Questo non è mai accaduto – ha concluso - perché non c’è mai stata la volontà, perché se tu fai informazione non riesci più a operare nel sistema di mala gestione dove altri hanno sempre sguazzato”.

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