Piscina, mancano 300mila euro: impianto chiuso altri sei mesi

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Isernia/ La struttura potrebbe riaprire non prima dell'inizio del 2017. Dopo un sopralluogo dell’assessore allo Sport Antonella Matticoli, si apprende che l’impianto necessita ancora di importanti interventi quali il rifacimento della pavimentazione a bordo vasca, l’adeguamento della centrale termica e di quella dei filtri, l’ultimazione degli spogliatoi, il completamento delle docce e dei bagni. Si pensa a un project financing


ISERNIA. Piscina comunale chiusa almeno fino a inizio anno prossimo. E fondi mancanti per almeno 300mila euro. Lo rende noto l’assessore allo Sport del Comune di Isernia, Antonella Matticoli, dopo un recente sopralluogo presso l’impianto. Come si legge in una nota stampa dell’ente, Matticoli ha constatato “l’impegno della precedente gestione commissariale, che ha proficuamente utilizzato le risorse economiche a disposizione” (83mila euro quali fondi residui di un mutuo, ndr).

Tali risorse, però, “sono state sufficienti solo per eseguire parte dei lavori indispensabili al ripristino completo della struttura – recita il comunicato -  Infatti, sono rimasti esclusi vari interventi, benché previsti nel progetto preliminare. Tra essi, ad esempio, il rifacimento della pavimentazione a bordo piscina, l’adeguamento della centrale termica e di quella dei filtri, l’ultimazione degli spogliatoi, il completamento delle docce e dei bagni e altro ancora. Per la regolare e piena funzionalità dell’impianto, si stima che occorra un importo di circa 300mila euro”.

Ma i tempi tecnici? Il Comune non si nasconde. “Almeno tre i mesi necessari per il nuovo appalto – ancora la nota stampa - a cui va aggiunto il periodo di esecuzione dei lavori. Pertanto, anche a voler tralasciare l’attuale assenza di mezzi finanziari da destinare a tali interventi, la riapertura della struttura potrebbe avvenire non prima dell’inizio del nuovo anno. Per una soluzione definitiva, l’assessore Matticoli ipotizza il ricorso ad un project financing che, con risorse idonee e in tempi rapidi, consentirebbe di completare tutte le opere, assicurando la messa in funzione della piscina con un servizio di qualità e a lungo termine”.

Va ricordato che già nel 2014 Palazzo san Francesco ricevette due diversi progetti di finanza. Uno di essi – lo stadio del nuoto, presentato dall’ex assessore alle Finanze Piero Sassi, disposto a investire 1.9 milioni di euro di tasca propria – fu inizialmente bloccato per il parere negativo dei revisori su alcuni aspetti tecnici, quali la questione del terzo datore di ipoteca e i requisiti del proponente. Ma Sassi aveva inviato una modifica sostanziale del progetto, del quale tuttavia si sono perse le tracce a causa dell’inerzia dell’amministrazione Brasiello.

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