Scuole sicure, il Comune chiede 10 milioni di euro di interventi

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Il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio scrive alla Regione e al governo centrale per realizzare prefabbricati a Le Piane per 400 alunni, demolire e ricostruire la ‘San Pietro Celestino’ nel centro storico e adeguare la San Giovanni Bosco di corso Garibaldi. Sì al progetto di un polo scolastico intercomunale a Pietradonata. Necessari anche lavori di somma urgenza sulle due scuole medie cittadine dopo il sisma del 30 ottobre (scarica il .pdf con tutti gli interventi)


di Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Giacomo d’Apollonio gioca a carte scoperte. Il sindaco di Isernia, sul tema scuole sicure, non vuol certo passare per colui che resta in attesa degli eventi. Così, alla vigilia della manifestazione di piazza genitori-alunni di stamani, organizzata dal comitato ‘Scuole sicure per Isernia’ per riaffermare fortemente il diritto a un’edilizia scolastica che non metta a repentaglio le vite di studenti, insegnanti e operatori, ha deciso di rendere pubbliche tutte le iniziative prese nelle ultime settimane per affrontare di petto la questione. A cominciare dalle richieste di fondi - per ben 9.7 milioni di euro - alla Regione e al governo centrale, per realizzare nuovi plessi scolastici sicuri.

DUE MILIONI E MEZZO PER I PREFABBRICATI A ‘LE PIANE’. In una lunga e articolata (scaricabile in .pdf nella sua versione integrale in calce all’articolo, ndr), il primo cittadino – col supporto dell’assessore all’Istruzione Sonia De Toma - fa il punto, preciso, di tutte le iniziative prese in questi mesi e risponde con i fatti. Tante le novità, a partire dalla volontà di realizzare una struttura scolastica prefabbricata in località ‘Tremolicci’, nei pressi del terminal degli autobus, per ospitare 400 alunni. Per la quale il Comune di Isernia ha presentato un’istanza di finanziamento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Molise per 2.5 milioni di euro.

ADDIO ALLA SAN PIETRO CELESTINO. Non si tratta dell’unico finanziamento richiesto. Il sindaco vuole infatti demolire la scuola ‘San Pietro Celestino’ di piazza Volta, chiusa per quest’anno a scopo precauzionale.  Per farlo, ha inoltrato una richiesta di fondi alla Regione pari a 1 milione e 200mila euro, che serviranno anche alla ricostruzione di un nuovo edificio nel centro storico.

scuola san giovanni boscoSEI MILIONI PER LA SAN GIOVANNI BOSCO. Non solo: d’Apollonio punta a realizzare, finalmente, le opere di adeguamento statico sull’edificio della San Giovanni Bosco in corso Garibaldi. Per le quali, da anni, è noto che occorrono 6 milioni di euro: cifra che è stata confermata in un’altra richiesta inviata alla Regione

SCUOLE AL V SETTORE. Come più volte annunciato, l’amministrazione comunale intende “convertire in plesso scolastico – si legge nella nota dell’ufficio stampa - la struttura comunale (ex V Settore) in località Acqua Solfurea”.

IL POLO SCOLASTICO DI PIETRADONATA. Decisa inversione di marcia anche per l’adesione al progetto della scuola sicura di Pietradonata, in territorio di Sant’Agapito. A differenza della precedente Giunta Brasiello, che scelse di abbandonare questa strada, d’Apollonio sta procedendo alla “pianificazione degli atti utili per far rientrare il Comune di Isernia nel progetto intercomunale che prevede la costruzione d’un edificio scolastico in località Pietradonata”. Si tratta di un edificio che doveva raggruppare, nelle previsioni originarie, alunni provenienti da Sant'Agapito, Longano, Castelpizzuto e Isernia. L'idea era di dare una scuola sicura ai cittadini del centro storico e delle borgate, poiché la scuola San Pietro Celestino non garantiva già allora gli standard di sicurezza adeguati. Tuttavia, il centrosinistra preferì rinunciare all’ipotesi, in attesa del completamento della scuola di San Leucio, ritenendo che mancasse uno studio sulle reali esigenze del territorio. Un’indagine che avrebbe dovuto valutare i flussi di frequenza, prevedendo le future iscrizioni scolastiche sulla base dei dati Istat.

LAVORI SCUOLA SAN LEUCIOLA SCUOLA DI SAN LEUCIO. Piede sull’acceleratore anche per la scuola sicura di località San Leucio. Il primo cittadino, nella sua nota, riferisce di una “riunione del tavolo tecnico per verificare lo stato cantieristico e per porre in essere ulteriori procedure per accelerare l’ultimazione delle opere del progetto”.

SCUOLE MEDIE: LAVORI DI SOMMA URGENZA. L’amministrazione svela anche di aver dato avvio alle procedure per lavori di somma urgenza nelle scuole medie della città. Ciò, a seguito del sopralluogo dei tecnici comunali sulle strutture cittadine, dopo il sisma del 30 ottobre registrato nelle regioni dell'Italia centrale, con “l'individuazione precisa di taluni lavori da eseguire con la procedura della somma urgenza”. L’affidamento delle opere, per le quali le procedure – si legge ancora nella nota del sindaco – sono giunte in fase esecutiva, è stato pianificato dapprima presso la struttura scolastica dell'Andrea d'Isernia e, successivamente presso la Giovanni XXIII”. In entrambi i casi, si parla di conclusione in tempi rapidi.

dapollonio pm 7I CONTATTI CON L’UNIMOL. Infine, d’Apollonio spiega come il Comune - dopo la relazione tecnica sull'agibilità degli edifici commissionata al gruppo di lavoro capeggiato dall’ingegner Giampaolo Canè nello scorso mese di settembre - abbia avviato “contestuali contatti con professori dell’Unimol  della facoltà di Ingegneria per concordare un programma di verifica tecnica ancor più approfondita”. L’Università del Molise, infatti, ha ricevuto una “richiesta formale di consulenza e coordinamento delle verifiche tecniche da avviare ai fini della sicurezza degli edifici scolastici”.

SCARICA IL COMUNICATO INTEGRALE CON TUTTI GLI INTERVENTI PRESI IN TEMA DI SCUOLE

pdfCOMUNICATO_COMUNE_DI_ISERNIA_09-11-16.pdf

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