Norma anti-sindaci, Andrea Di Lucente: “Pronti a far votare i Cinque Stelle”

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Il primo cittadino di Vastogirardi, a fronte della presunta introduzione di una clausola contro la candidatura degli amministratori in carica nei comuni con oltre 5mila abitanti nella riforma della legge elettorale, paventa la rivolta dei territori e avverte: “Così facendo, resetteremo l’intera classe politica locale”


ISERNIA. Neanche il tempo di paventarla che già si alzano le barricate. La presunta clausola ‘anti-sindaci’ della riforma elettorale regionale targata Frattura & Co. solleva più di qualche malumore e anche dubbi di costituzionalità. Con diversi amministratori pronti a dare battaglia. Ad intervenire, tra tutti, il primo cittadino di Vastogirardi Andrea Di Lucente che lancia una forte provocazione: “Pronto a votare i Cinque stelle per protesta”.

Il sindaco altomolisano, insomma, non ci sta all’idea che possa essere introdotta nella nuova legge elettorale la norma che farebbe dichiarare decaduti i sindaci eletti alla Regione qualora non si siano dimessi tre mesi prima delle elezioni. E ‘richiama’ i legislatori alle loro responsabilità verso i territori. In primis, Di Lucente esorta gli esponenti regionali “ad essere più presenti nelle comunità, invece che dedicarsi al confezionamento di norme astruse”, recriminando a molti consiglieri di palazzo D’Aimmo “di non essersi mai o quasi mai visti in provincia di Isernia, in particolare nei piccoli centri”. Ed ecco la deduzione. “Forse questa norma – incalza il primo cittadino di Vastogirardi – nasce proprio per paura di misurarsi con chi sul territorio c’è tutti i giorni e quindi conosce più da vicino le reali problematiche delle piccole comunità, vivendole anche con partecipazione”.

A suo avviso, inoltre, escludere i sindaci dalla partita delle Regionali sarebbe un errore strategico oltre che politico, “in quanto gli amministratori locali possono fungere da catalizzatori di consensi, sia a destra che a sinistra. Essi rappresentano un bene per le coalizioni, perché in grado di portare nelle ‘stanze dei bottoni’ la politica fatta tra la gente”.

Considerazioni a cui si aggiunge, nel più fosco degli scenari, la possibilità a questo punto di dar vita ad eclatanti forme di protesta. “Visto che il Consiglio regionale già non si è reso garante della cosiddetta ‘mozione Isernia’, atta a stabilire il riequilibrio degli eletti in assise, con la previsione di almeno sei rappresentanti per questa provincia – avverte Di Lucente –  portando avanti questa norma anti-sindaci si potrebbe generare una vera e propria rivolta dei territori, che potrebbe tradursi nella decisione di massa di votare per protesta il Movimento Cinque stelle”.

Il sindaco di Vastogirardi si candida, così, a guidare questo genere rivolta “contro le manovre di palazzo”, in particolare “contro chi intende perpetuare il proprio potere.  In tal modo, con il voto ai grillini, si otterrà almeno il risultato di resettare definitivamente l’attuale classe politica regionale”. Sono tutti avvisati.