Inquinamento a Venafro: è scontro tra Regione e Prefettura

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L’assessore Facciolla replica a Guida: “Abbiamo mantenuto gli impegni presi, adottando l’unico comportamento che la legge consentiva di avere”


CAMPOBASSO. Inquinamento nella piana di Venafro: mentre si lavora per trovare soluzioni e si anima il dibattito tra le istituzioni sulle azioni da compiere e competenze. Tra Regione e Prefettura di Isernia è scontro a distanza. Non si è infatti fatta attendere la replica dell’assessore Vittorino Facciolla al prefetto Fernando Guida.

“La Regione Molise – sottolinea l’assessore - ha mantenuto gli impegni presi, dando seguito all’unico comportamento che la legge consentiva di avere nella vicenda in questione. Nell’immediatezza dei fatti, nella seduta del Consiglio regionale del 6 giugno 2017, venne approvato all’unanimità un Ordine del giorno che impegnava il presidente della Giunta e tutto il governo regionale a ‘porre in essere un idoneo Piano di azione nel quale prevedere gli interventi da attuare a breve termine al fine di monitorare il livello degli inquinanti’. Venne a affidato al prefetto di Isernia il coordinamento del Piano, ma il Prefetto non ha accettato l’incarico.

Il 4 ottobre scorso al Ministero dell’Ambiente si è tenuta una specifica riunione alla quale erano presenti, tra gli altri, oltre ai rappresentanti della Regione Molise, quelli del Ministero, il sindaco di Venafro, Sorbo, e il Prefetto di Isernia, Guida. In quella circostanza il Ministero ha condiviso in ogni suo aspetto la valutazione tecnico-giuridica effettuata dalla Regione, approvando le scelte compiute, alla presenza dello stesso Prefetto Guida. In quella sede è stata quindi ribadita la correttezza della procedura adottata dalla Regione Molise e pertanto – conclude Facciolla -nessun addebito può essere ora mosso alla Regione per quanto di competenza in merito alla vicenda”.

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