Liberi e Uguali, Palmieri si presenta: “Mi schiero dalla parte degli ultimi”

Liberi e Uguali, Palmieri si presenta: “Mi schiero dalla parte degli ultimi”

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Impegno serio per il rettore Unimol, appoggiato dal presidente del Consiglio comunale Michele Durante, che ha deciso di ‘scendere in campo’ al Senato rispondendo a delle precise esigenze di servizio pubblico e ideali personali. Sul presunto conflitto di interesse: "Perché dovrei rinunciare a esercitare un diritto costituzionalmente garantito, quando assessori e consiglieri regionali non fanno altrettanto?"


CAMPOBASSO. Gianmaria Palmieri non ci sta. Di fronte alle accuse di presunti conflitti di interesse per non essersi dimesso dal ruolo di rettore dell'Università del Molise, da parte di più di un esponente del Pd, il professore reagisce con piglio deciso, mostrando prepazione e determinazione. Senza timore alcuno, svestendo i panni, per un attimo, del neofita della politica, rispedisce le critiche al mittente e dichiara: “Alcuni usano le dimissioni da rettore del professor Pietro Navarra di Messina come precedente per giustificare le proprie esternazioni. Ma in quel caso le motivazioni sono diverse. E l’articolo 51 della nostra Costituzione garantisce il diritto sia all’elettorato attivo che a quello passivo: perché dovrei rinunciare a esercitare un mio diritto?”

Il candidato al Senato di Liberi e Uguali, considerato vicinissimo all’Ulivo 2.0, ammette l'esistenza di "un percorso comune" con Danilo Leva & co. "Respiro la stessa aria quotidianamente”, ha ammesso. Preludio, previa democratica condivisione con il partito, anche per altre candidature, qualora sia necessario ripresentarsi alle Regionali.

Mi sono sospeso - ha sottolineato - ma non avevo nessun obbligo nel farlo: il rettore è gestore di un servizio pubblico, come altri cui però non viene fatto nessun appunto. Mi piacerebbe che questi si avvedano di tali mancanze, e ci sarebbe da domandare a tali personaggi il motivo per il quale non sono loro a rinunciare ai propri incarichi. Perché nessuno chiede agli assessori e ai consiglieri regionali di dimettersi se sono candidati alle Politiche? Anche loro sono tenuti a svolgere il loro incarico nell’interesse dei cittadini”.

Un discorso dedicato ai più bisognosi, fortemente appoggiato dal presidente del Consiglio comunale di Campobasso Michele Durante, che corre al proporzionale in Senato in tandem proprio con Palmieri.  “Fare politica vuol dire servire la comunità- ha aggiunto il professore - Per me la scelta è simile a quella che ho fatto quando, da docente, ho deciso di dedicarmi all’Università del Molise. La candidatura non è un ufficio di collocamento: è un contribuire al miglioramento delle condizioni sociali della nostra terra”. Palmieri sviscera i temi principali del suo programma politico, che si concentrano principalmente sul sociale: salute, lavoro, accesso al credito, diritto alla casa, solidarietà. “La scelta di Liberi e Uguali è dettata dalla necessità di riempire uno spazio politico che altri hanno lasciato vuoto – ha continuato Palmieri – in una situazione regionale dove si devono pretendere cure rapide, di qualità e per tutti, riducendo i tempi di attesa e favorendo le urgenze dei ricoveri; dove è necessario consentire un accesso al credito più agevole per giovani e famiglie; dove il disastro del Jobs Act richiede di rilanciare seriamente l’impresa locale attraverso un piano d’investimenti pubblici d’ispirazione keynesiana, sul modello tedesco”.

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