Prove tecniche di unità, Venittelli chiede a Ruta di cedere il passo

Prove tecniche di unità, Venittelli chiede a Ruta di cedere il passo

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La presidente del Pd regionale cerca di ricomporre la coalizione e ‘apre’ alla società civile. Intanto riparte il dialogo tra Fanelli e l’ex senatore, volto a cercare di arginare l’onda a Cinque Stelle


CAMPOBASSO. Dopo Frattura, toccherebbe a Ruta lasciare il passo. Questa la sostanza dell’appello della presidente dell’assemblea regionale del Pd, Laura Venittelli, che sembra voler prendere le redini delle trattative all’interno del centrosinistra per ricucire ogni strappo e andare avanti ‘tutti insieme appassionatamente’ verso le Regionali.

L’esponente dem ‘apre’ pure alla società civile, come fatto nello stesso giorno dal competitor di centrodestra Michele Iorio, che ha subito opzionato la candidatura di Enzo Di Giacomo a governatore. Coincidenze fortuite.

“Abbiamo a disposizione poche settimane per rilanciare l’azione politica del centrosinistra sul territorio – afferma Venittelli - e il mio pensiero e progetto politico restano chiari e coerenti con l’iniziativa ‘Obiettivo Unità’ promossa lo scorso settembre. Bisogna plasmare una piattaforma più profonda possibile, che sia capace di ricucire con le proposte lo scollamento che il voto del 4 marzo ha dimostrato sui territori.
Da qui l’appello esteso anche oltre il perimetro del centrosinistra, verso quelle forze sociali e civiche che non hanno appartenenza seriale di centrodestra. Una grande aggregazione – prosegue - che riesca a mettere insieme tutte quelle anime che hanno condiviso le nostre battaglie”.La Venittelli guarda, poi, in casa: “In questo momento tutta la classe dirigente del Pd dovrebbe farsi carico di assumere un’iniziativa rapida che favorisca la sintesi tra le diverse personalità del centrosinistra in campo
Ringrazio il presidente Frattura per il passo indietro e al senatore Ruta chiedo parimenti di fare lo stesso, affinché tutti assieme – conclude Venittelli - possiamo individuare un candidato condiviso col quale si vada ad affrontare la battaglia del 22 aprile con la vittoria di quelli che sono i nostri valori”.

Prove tecniche di dialogo in corso all’interno del centrosinistra, dunque, tra le due parti che fino ad oggi si presentavano come poli opposti. E per superare gli steccati, pare, non siano neanche più necessarie le dimissioni della Fanelli da segretaria del Pd. Troppo urgente il raggiungimento dell’unità di intenti per arginare i Cinque Stelle.  Tuttavia, tale mossa potrebbe anche confondere l’elettorato, rivelandosi controproducente. I cittadini potrebbero interpretare i buoni propositi come mera strategia elettorale e punire i ‘registi’ con le urne. Inoltre, coloro i quali hanno già ‘sposato’ i progetti in campo, leadership compresa, saranno eventualmente disponibili a cambiare rotta a pochi giorni dal voto? La strada appare ancora in salita. Ma le vie della politica sono infinte.

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