Il centrodestra e i civici invocano Di Giacomo: si candidi presidente per scrivere una pagina nuova

Il centrodestra e i civici invocano Di Giacomo: si candidi presidente per scrivere una pagina nuova

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Documento condiviso della coalizione, che risponde ai Cinque Stelle - già pronti con il candidato governatore Andrea Greco - chiedendo al magistrato di accettare la candidatura a governatore


ISERNIA. E' terminata con un documento condiviso da partiti e movimenti la riunione del centrodestra di stasera a Isernia. Presso la sede dei Popolari per l'Italia di Vincenzo Niro, l'esito - scontato - è stato quello di convergere, in blocco, sul nome del presidente del tribunale pentro Enzo Di Giacomo, cui è stato rivolto un appello pubblico a candidarsi governatore. L'accelerazione, nonostante alcune fibrillazioni interne, dovuta alla necessità di rispondere ai Cinque Stelle, già pronti con la propria lista di 20 consiglieri e, soprattutto, col presidente designato, Andrea Greco.

A firmare la nota, Fratelli d’Italia con Filoteo Di Sandro; Forza Italia con Annaelsa Tartaglione; Insieme per il Molise con Antonio Di Brino; il Nuovo Psi con Paolo Mancini; Idea con Maurizio Tiberio; l'Udc con Teresio Di Pietro; Orgoglio Molise con Vincenzo Cotugno; Alleanza per il Futuro con Giovancarmine Mancini; il Movimento nazionale per la sovranità con Angela Fusco Perrella; i Popolari per l'Italia con Vincenzo Niro; il Molise che vorrei con Salvatore Micone; la Lega con Luigi Petroni e il Movimento animalista con Paola Liberanome. Se ognuno di essi riuscisse a mettere insieme una lista, e Di Giacomo accettasse di essere della partita, avrebbe già 13 frecce al proprio arco. 

"Il 22 aprile - questo il testo del documento - i cittadini molisani eleggeranno il nuovo presidente della Regione e il nuovo Consiglio regionale. È una scelta importante, per due motivi: perché alla Regione sono attribuite competenze che hanno grande impatto sulla vita delle persone e delle imprese; e perché questo è un periodo di cambiamenti epocali, nell’economia e nella società, con i rischi e le opportunità che ne derivano. Da qui discende la necessità di una guida dell’istituzione regionale che sappia ascoltare i bisogni e governare quei cambiamenti, in modo che tutti i territori del Molise, i cittadini, le attività economiche, ne possano beneficiare.

Noi  - continua la nota rivolta a Di Giacomo- riteniamo che tale guida possa rispondere al nome del giudice Vincenzo Di Giacomo, persona al di fuori degli schieramenti partitici e da tempo indicato come la persona giusta da movimenti, associazioni e parti della società civile. Una convinzione che scaturisce dalla ferma consapevolezza che il suo alto profilo morale e istituzionale, unitamente alla comprovata autonomia intellettuale e indubbia autorevolezza super partes, costituiscano un valore aggiunto, nonché la più rassicurante garanzia per affrontare le sfide politiche e istituzionali che attendono la nostra Regione, in primis la battaglia in difesa dell’autonomia regionale.

È per tali motivazioni - si conclude l'appello - che crediamo opportuno lanciare un appello al presidente Di Giacomo affinché possa accettare l’impegno a guidare una coalizione di forze politiche e civiche di centrodestra alle elezioni del prossimo 22 aprile, con l’obiettivo di scrivere una pagina nuova della vita di questa regione".

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