Iorio, Ruta e Romano: prove tecniche di grande coalizione, trattative in corso

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Si ragiona, giurano. Tra fedelissimi, dell’una e dell’altra parte. La quadra è lontana, lontanissima. Ma fino all’ultimo, chissà. Iorio e Ruta hanno bisogno di numeri. Da soli, non vanno da nessuna parte. Il primo, alle Politiche del 4 marzo, si è dovuto accontentare di poco più di 6.200 voti al Senato, sul proporzionale, nelle file di Noi con l’Italia. Una delle percentuali più alte, per il nuovo partito di Fitto e Cesa. Ma troppo poco per chi, in Molise, ha governato 12 anni di seguito.

dipietro2Il secondo, invece, alle Politiche non c’era. Lui, che formalmente è ancora nel Pd, nel disastro di Renzi &co. non si è fatto coinvolgere. Ha rinunciato alla corsa e, domenica 25 febbraio, si è visto insignire dall’assemblea dei 1.300 come leader di Molise 2.0: l’altra faccia del centrosinistra, quella che non vuole portare avanti le politiche di Paolo Frattura, in primis in tema di sanità. Da parte sua, fino a pochi giorni fa, c’era l’intenzione di fare un passo indietro in nome dell’unità del centrosinistra sotto il segno di Antonio Di Pietro. Tentativo naufragato, nonostante l’iniziale dietrofront anche da parte di Frattura. Ma l’ex pm ha mandato tutto all’aria, rinunciando a correre da governatore. Così Ruta si è ritrovato di nuovo a capo degli scontenti del centrosinistra. Con le trattative tra le due fazioni che proseguono, incessanti, ma senza alcuna soluzione in vista. Altri nomi che uniscano, non se ne vedono. Dunque, bisognerà indossare l'elmetto. E misurarsi con l'elettorato, poco incline a perdonare gli errori, di questi tempi

Di qui l’amo lanciato dai civici del centrodestra. Divisi, si perde. E i Cinque Stelle hanno già stupito alle Politiche. Iorio e Ruta questo lo sanno. E non possono, non vogliono sbagliare. 

roberto fagnanoIntanto, domenica prossima, 18 marzo, si fermeranno le lancette dell’orologio. Per Iorio e i suoi supporters, si parla di una riunione decisiva, a Isernia, presso l’Hotel Europa. Per contarsi, e decidere con tutti quelli che, con Toma, non vogliono (più) starci. Il nome che contnua a rincorrersi è quello dell'ex manager della Asl di Termoli Roberto Fagnano. Ma fino all'ultimo, le soprese potrebbero ancora essere tante. A cominciare dai nomi che vedremo nelle liste.

 

 

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