Iorio, Ruta e Romano: prove tecniche di grande coalizione, trattative in corso

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Rimescolamenti di carte tra le varie fazioni di scontenti in vista delle Regionali. Si cercano numeri e nomi credibili per fare sintesi. L'ex governatore e il leader di Coscienza Civica sempre più distanti da Donato Toma. Ruta per ora nega qualsiasi contatto da parte del centrodestra. Ma tra emissari e strateghi dei diversi schieramenti si cerca un'intesa, per quanto ardua


di Pasquale Bartolomeo e Alessandra Decini

CAMPOBASSO. Poli opposti si attraggono. Più volgarmente, chi si somiglia si piglia. E quando tutto lascia pensare a una corsa in solitaria su due binari paralleli, che mai dovrebbero incontrarsi, accade quello che non ti aspetti: qualcuno, sul treno che deraglia, non vuole più starci. E decide che, se proprio deve rischiare l’osso del collo, è meglio farlo in buona compagnia.

toma4Michele Iorio e Roberto Ruta cercano un’intesa. Difficile, quasi impossibile. Ma le trattative, tramite emissari reciproci, ci sarebbero già. Da diverse ore. L’uno – Iorio -  non sembra più voler convergere su Donato Toma, candidato ufficiale del centrodestra. E a meno di una settimana dalle elezioni ne fa una questione di metodo. Eppure, raccontano i presenti alla riunione carbonara del centrodestra svoltasi proprio a casa di Iorio nella notte tra il 13 e il 14 marzo, l’ex governatore era d’accordo sul nome del commercialista. Lui come tutti gli altri. Poi, qualcosa deve essere andato storto. La sua base, in rivolta, non avrebbe digerito un nome poco conosciuto e considerato ‘ibrido’ per i trascorsi nella Giunta comunale di Marco Di Biase, sindaco di Bojano in quota centrosinistra. Senza contare la mancata presa di distanza – o presunta tale – a poche ore dall’investitura ufficiale dall’operato della Giunta Frattura: niente toni da tribuno, che sarebbe valsa a Toma il marchio di candidato frutto di un rinnovato accordo Frattura-Patriciello.

Di qui la necessità per Iorio di fare marcia indietro. Ufficialmente, come detto, si parla di questione di metodo. Ufficiosamente, di altri nomi di peso, anche della società civile, che spingerebbero l’ex presidente a guardare oltre. Lui, che di certo non è tipo che cede alle pressioni, starebbe comunque valutando. I contatti, febbrili, con ‘Coscienza Civica’ di Massimo Romano, con ‘Creare Futuro’ di Antonio Tedeschi, con Rosario De Matteis di ‘Idea’ e con ‘Laboratorio Civico di Campobasso’ di Marialaura Cancellario e Alberto Tramontano, sarebbero proseguiti anche oggi. Ma non solo con loro. La novità è che questi contatti sarebbero sconfinati anche dall’altra parte della barricata. Quella dell’Ulivo 2.0 di Roberto Ruta.

michele iorio foto pm 4Intendiamoci: un incontro tra Ruta e Iorio, ancora non risulta. Del resto, l’ex senatore del Pd, contattato telefonicamente da isNews, sul punto è lapidario. “Nessun contatto”. E noi gli crediamo. Ma crediamo anche ad altre fonti. Fonti che, dall’area Iorio e dintorni, non smentiscono minimamente un’ipotesi trasversale del genere. Anzi.


Si ragiona, giurano. Tra fedelissimi, dell’una e dell’altra parte. La quadra è lontana, lontanissima. Ma fino all’ultimo, chissà. Iorio e Ruta hanno bisogno di numeri. Da soli, non vanno da nessuna parte. Il primo, alle Politiche del 4 marzo, si è dovuto accontentare di poco più di 6.200 voti al Senato, sul proporzionale, nelle file di Noi con l’Italia. Una delle percentuali più alte, per il nuovo partito di Fitto e Cesa. Ma troppo poco per chi, in Molise, ha governato 12 anni di seguito.

dipietro2Il secondo, invece, alle Politiche non c’era. Lui, che formalmente è ancora nel Pd, nel disastro di Renzi &co. non si è fatto coinvolgere. Ha rinunciato alla corsa e, domenica 25 febbraio, si è visto insignire dall’assemblea dei 1.300 come leader di Molise 2.0: l’altra faccia del centrosinistra, quella che non vuole portare avanti le politiche di Paolo Frattura, in primis in tema di sanità. Da parte sua, fino a pochi giorni fa, c’era l’intenzione di fare un passo indietro in nome dell’unità del centrosinistra sotto il segno di Antonio Di Pietro. Tentativo naufragato, nonostante l’iniziale dietrofront anche da parte di Frattura. Ma l’ex pm ha mandato tutto all’aria, rinunciando a correre da governatore. Così Ruta si è ritrovato di nuovo a capo degli scontenti del centrosinistra. Con le trattative tra le due fazioni che proseguono, incessanti, ma senza alcuna soluzione in vista. Altri nomi che uniscano, non se ne vedono. Dunque, bisognerà indossare l'elmetto. E misurarsi con l'elettorato, poco incline a perdonare gli errori, di questi tempi

Di qui l’amo lanciato dai civici del centrodestra. Divisi, si perde. E i Cinque Stelle hanno già stupito alle Politiche. Iorio e Ruta questo lo sanno. E non possono, non vogliono sbagliare. 

roberto fagnanoIntanto, domenica prossima, 18 marzo, si fermeranno le lancette dell’orologio. Per Iorio e i suoi supporters, si parla di una riunione decisiva, a Isernia, presso l’Hotel Europa. Per contarsi, e decidere con tutti quelli che, con Toma, non vogliono (più) starci. Il nome che contnua a rincorrersi è quello dell'ex manager della Asl di Termoli Roberto Fagnano. Ma fino all'ultimo, le soprese potrebbero ancora essere tante. A cominciare dai nomi che vedremo nelle liste.

 

 

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