Termoli, il tunnel si farà: via libera del Consiglio dei ministri all'opera

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Concesso il visto per procedere ai lavori di riqualificazione urbana del centro cittadino. L'ok è arrivato ieri mattina, accogliendo in parte le osservazioni fatte dal Mibact e della Soprintendenza dei beni culturali. Esulta il sindaco Sbrocca: "Ci viene riconosciuta la correttezza del'iter amministrativo". Di parere opposto il coordinamento No Tunnel: "Una vittoria di Pirro"



TERMOLI. Il tunnel a Termoli si farà. Il via libera, al tanto discusso e vituperato progetto di riqualificazione urbano del centro cittadino, è arrivato ieri mattina, venerdì 16 marzo, dal Consiglio dei Ministri che ha deliberato di "consentire la prosecuzione del procedimento, purché nel rispetto della necessaria tutela dei beni archeologici e paesaggistici".
Una decisione tanto inaspettata quanto sorprendete che, come prevedibile, ha generato pareri opposti in città. Da un verso fa esultare chi da sempre ha sostenuto la fattibilità del progetto, la Giunta comunale guidata dal sindaco Angelo Sbrocca e da tutta la maggioranza consiliare; e dall'altro i contrari del Coordinamento No Tunnel che giudicano il deliberato ministeriale "una vittoria di Pirro" per l'Amministrazione Comunale.
"Accogliamo con grande soddisfazione la positiva decisione del Consiglio dei Ministri relativa al progetto di riqualificazione del centro di Termoli". Dichiara all'Ansa il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca a proposito dell'ok al "passante" tra il porto ed il lungomare nord di Termoli. "Finalmente è stato superato l'ultimo ed unico ostacolo posto dalla Soprintendenza ai beni culturali di Campobasso, unico Ente ad aver espresso un parere negativo tra i tanti che avevano dato l'approvazione - ha proseguito Sbrocca -. Sono state riconosciute quindi le ragioni del Comune di Termoli e la correttezza dell'iter amministrativo seguito oltre che la validità del progetto".
Più cauto è sarcastico è il commento a caldo, invece, di Gervasio Barone responsabile del Coordinamento No Tunnel. " Vigileremo con attenzione su questa procedura ed invitiamo l'amministrazione a rimodulare i fondi per il bene pubblico e non per soddisfare fantasie di privati". Lo stesso Barone poi sottolinea che il via libera del Consiglio dei Ministri al tunnel di Termoli è una "vittoria di Pirro perché è stato si approvato il procedimento che, però, deve rispettare le indicazioni del Ministero competente (Ministero Beni culturali) di conseguenza bisognerà rifare il progetto in quanto non si potrà modificare il paesaggio".
Dunque il tunnel e il multipiano interrato in piazza Sant'Antonio con annessa riqualificazione di Pozzo Dolce si faranno. Quando tutto sembrava arrivato a un punto morto, il presidente Paolo Gentiloni e il suo Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'esecuzione dei lavori a patto che si rispettino i beni archeologici e paesaggistici accogliendo, difatti, l’opposizione del Mibact e della Soprintendenza avevano avanzato nei confronti del progetto presentato dall'amministrazione Sbrocca. Ora si attendono quali modifiche apportare e accorgimenti da fare affinché i lavori possano proseguire.


Alessandro Corroppoli

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