Regionali, Greco come Di Maio: Giunta esterna se necessario

Regionali, Greco come Di Maio: Giunta esterna se necessario

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INTERVISTA ESCLUSIVA/ Il candidato governatore del Movimento 5 Stelle ha le idee chiare sulla composizione dell’esecutivo: “Guarderemo all’interno senza disdegnare l’esterno” (guarda il video)*


ISERNIA. Una Giunta composta dalle migliori menti a disposizione, con uomini giusti nei posti cruciali, espressione del movimento, ma senza escludere uno sguardo all’esterno. E’ così che Andrea Greco, candidato presidente dei Cinque Stelle alla Regione Molise, immagina il suo esecutivo.
“Si è abituati a criteri aritmetici – ha affermato - Parametri che invece vanno sostituiti con quello della competenza con uomini giusti nei posti cruciali. I nostri fari saranno appunto la competenza e la passione. Guarderemo all’interno, senza disdegnare l’esterno. L’obiettivo è quello di riuscire a convogliare le migliori menti che ci sono, sia sul territorio che magari altrove”.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA AD ANDREA GRECO

Idee chiare anche su quello che dovrà essere il futuro della sanità. “Siamo per la sanità pubblica di qualità – ha evidenziato Greco - Occorre riequilibrare i budget assegnati a pubblico e privato in termini di risorse e posti letto. Siamo contenti se i privati implementano la loro attività, ma non a scapito della sanità pubblica. Il rapporto del 15 per cento del budget sanitario è una proposta di cui abbiamo già parlato in Consiglio regionale, bocciata sonoramente da tutto il resto dell’assise. Chi parla oggi di sanità pubblica, negli atti e nei fatti non è credibile”.

Massima attenzione anche per le infrastrutture, per rilanciare le aree interne e arginare lo spopolamento. “L’autostrada del Molise – ha affermato il candidato alla presidenza della Regione - come le altre opere megagalattiche, appartengono a una visione preistorica dello sviluppo. Il Molise è fatto di 136 piccoli comuni, l’isolamento delle aree interne sta costringendo troppe persone ad abbandonare questa terra. Per questo occorre ripartire dalla rete viaria del territorio interno. Basti pensare che il percorrere il tratto Agnone-Campobasso è un viaggio della speranza ogni giorno. Quindi ‘no’ all’autostrada, dobbiamo pensare ad alcuni collegamenti tra Temoli e San Vittore. Finora i molisani hanno già pagato l’Autostrada: 3 milioni di euro senza produrre nulla”.

Infine, Greco ha chiarito la posizione di Antonio Federico che, eletto in Parlamento non si è dimesso in Consiglio regionale. “Arriverà fino alla fine del mandato – ha concluso - e naturalmente restituirà gli ultimi due mesi alla collettività, l’intero stipendio, come già rinunciato in questi anni oltre 300mila euro”.

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 *Immagini e montaggio a cura di Pino Manocchio

 

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