Centrosinistra, Veneziale indica la rotta: “La stagione dei tagli è finita, ora si riparte”

Centrosinistra, Veneziale indica la rotta: “La stagione dei tagli è finita, ora si riparte”

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Prima uscita ufficiale per il candidato governatore della coalizione, che ha illustrato le sue priorità per il rilancio e lo sviluppo del Molise, partendo da lavoro, sanità e infrastrutture. La decisione di rinunciare al ‘paracadute ‘ del proporzionale e la sua delusione personale per i consiglieri che hanno cambiato ‘casacca’ all’ultimo momento, in una conferenza stampa a Campobasso. Quanto a lui, già da oggi, si dimetterà da assessore regionale


di CARMEN SEPEDE


CAMPOBASSO. “Oggi inizia una nuova stagione, la stagione del rigore e dei tagli è finita. Inizia il tempo del rilancio e dello sviluppo del Molise”. Questo il messaggio lanciato da Carlo Veneziale, esponente di spicco del Pd, assessore regionale e candidato unitario del centrosinistra, nella sua prima uscita pubblica a Campobasso.

Veneziale che si dice ottimista, perché le Regionali rappresentano una partita diversa rispetto alle Politiche, più diretto il rapporto tra elettori e candidati, diversi i temi trattati. Ottimismo dettato anche dal fatto che il centrosinistra, che il 4 marzo aveva corso diviso, oggi si è riunito sotto la sua 'bandiera'. Dopo il doppio passo indietro del governatore Paolo di Laura Frattura e dell'ex senatore e leader di Molise 2.0 Roberto Ruta. “Alle Politiche – questo il suo giudizio – il centrosinistra ha avuto un risultato non coerente con le sue potenzialità. Oggi però abbiamo un centrosinistra che torna tutto insieme sotto lo stesso tetto, che ha la possibilità di dare risposte ai bisogni dei cittadini. Ed è questo il centrosinistra che proponiamo all’elettorato molisano”.

Certo mancano i consiglieri e gli esponenti politici di primo piano, che hanno cambiato casacca all’ultimo momento, passando dal centrosinistra al centrodestra. “Sono scelte di carattere personale – ha affermato in proposito Veneziale -  certo io sono naturalmente amareggiato da un punto di vista politico e deluso da un punto di vista personale. Io, che ho radici profonde nel centrosinistra, sono rimasto deluso e rammaricato dalla scelta fatta da persone con le quali avevamo fatto un percorso politico, stringendo anche rapporti personali”.

Nella prima conferenza stampa a Campobasso, presenti l’ex deputata dem Laura Venitelli e i consiglieri uscenti Salvatore Ciocca e Nico Ioffredi, Veneziale ha indicato i primi punti della sua agenda politica, partendo da lavoro e viabilità. Senza dimenticare la sanità. “Mai più tagli alla sanità e più investimenti su salute, lavoro e infrastrutture – ha dichiarato - I tagli ce li hanno imposti quelli del centrodestra, con le loro politiche sciagurate. Ma i tagli non torneranno più. Adesso dobbiamo redistribuire, dobbiamo rilanciare la sanità pubblica di qualità, affiancata da una sanità privata di eccellenza, ma solo quella convenzionata, in cui i cittadini non pagano niente”.

Veneziale che ha anticipato la sua decisione di dimettersi da componente dell’esecutivo Frattura. “Non faccio la campagna elettorale da assessore in carica, con i finanziamenti pubblici – ha rimarcato - Non ne ho bisogno, non mi appartiene. Io ci metto la faccia, per rappresentare i molisani che me lo chiedono. Perché per vincere bisogna essere forti e liberi”. Per lo stesso motivo ha rinunciato al ‘paracadute’ del proporzionale. “Una scelta per me naturale - ha aggiunto - Io mi candido a fare il presidente della Regione e sarò presidente di questa regione se i cittadini lo vorranno. Non ho bisogno di un posto sicuro in Consiglio regionale, ho una mia vita, non voglio il ‘paracadute’ della candidatura in una delle liste del centrosinistra, per tirare avanti nella mia quotidianità”. 

Quindi l’appello ai molisani, “che sono stanchi della politica improvvisata a mezzo blog. Sono stanchi della politica che promette e non mantiene. Grillo e Berlusconi, apparentemente nemici e invece d’accordo per dividersi il potere, sotto la benedizione di Salvini. Perché è chiaro oramai che Cinque Stelle e Berlusconi sono la stessa cosa e le carte le dà la Lega di Salvini, che a noi meridionali ci ha sempre offeso, disprezzato, deriso”.

Molisani, ha chiuso Veneziale, che sono anche stanchi del centrosinistra che si divide. “Che fanno le correnti? Che dice il Pd? Che dice la segreteria? Basta. Non è questo che vogliono, ma vogliono un governo serio di gente che ci mette il cuore, che ci crede e che dia tutto per questa bellissima regione. Per questo, io mi candido”.

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