Migranti, nuovi arrivi a Isernia: Mancini lancia l'allarme e fa pressing sul sindaco

Migranti, nuovi arrivi a Isernia: Mancini lancia l'allarme e fa pressing sul sindaco

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Il consigliere comunale chiede al primo cittadino interventi urgenti "per garantire la sicurezza dei cittadini"


ISERNIA. La notizia dell’arrivo di ulteriori migranti a Isernia mette in allarme il consigliere comunale Giovancarmine Mancini, che inoltra all’attenzione del sindaco Giacomo d'Apollonio un’interrogazione urgente, a risposta scritta, incentrata proprio su quella che – a suo avviso – è un’emergenza accoglienza.

L’esponente dell’assise di Palazzo San Francesco intende sapere quali provvedimenti adotterà il primo cittadino, sulla base dei poteri istituzionali riconosciutigli dalla normativa vigente, “al fine di arrivare a una definitiva soluzione del problema”, dicendosi pronto a collaborare.

Per Mancini il paventato ingresso di nuovi immigrati, considerate le dimensioni e le condizioni del capoluogo pentro, potrebbe creare criticità in ordine alla vivibilità e alla sicurezza della città. Pertanto rammenta a d’Apollonio i poteri di cui lo stesso è titolare quale ufficiale di Governo. Poteri che, in collaborazione con la Polizia Municipale e l’Ufficio tecnico comunale, gli consentirebbero di eliminare “i gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, anche inerenti alle idoneità tecniche delle strutture ospitanti”.

Un monito all’azione quello di Mancini, che coglie l’occasione per rispolverare il tema del presunto “business e delle speculazioni intraprese da quanti fanno soldi e affari su un dramma sociale, a danno della sicurezza e della tranquillità della comunità”. E che sembra interpretare l’arrivo massiccio di altri richiedenti asilo come ‘lo scotto da pagare’ per la mancata adesione allo Sprar.

Tuttavia, al momento della discussione in Consiglio sull’opportunità di attivare il succitato Sistema d’accoglienza, con eventuale clausola di salvaguardia in caso di decisione positiva, ‘pendeva’ già la notizia sull’indizione di nuovi bandi per i Centri temporanei. Ed oggi la questione torna alla ribalta.

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