Il Molise che non c’è: 965 studenti in meno, percentuale di ‘spopolamento’ più alta d’Italia

Il Molise che non c’è: 965 studenti in meno, percentuale di ‘spopolamento’ più alta d’Italia

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A evidenziarlo il segretario della Flc Cgil Pino La Fratta, che ha chiesto un confronto con il governatore Donato Toma, mostrando preoccupazione per il mancato riferimento, nel programma di governo, ai temi della conoscenza e per lo 'spacchettamento' delle deleghe tra due assessori


CAMPOBASSO. Il Molise perde studenti. Saranno 965 in meno per il prossimo anno, con la popolazione scolastica regionale a 38.015 alunni (nel 2006 erano 47.335). Si tratta della percentuale di decremento annuale più alta d’Italia (-2,48%), a fronte di una percentuale media nazionale inferiore allo 0,3%.

A evidenziarlo il segretario generale della Flc Cigl Molise, Pino La Fratta, che ha inviato una lettera al governatore Donato Toma. Una nota nella quale, pur mostrando apprezzamento per la volontà manifestata nei giorni scorsi dal presidente, a procedere al confronto con le parti sociali, evidenzia preoccupazione per il fatto che nel ‘Programma di Governo’ della XII Legislatura manchi qualsiasi richiamo ai temi della conoscenza (Scuola, Università, Formazione professionale).

“L’ultima Giunta regionale – ha rimarcato La Fratta - si è completamente disinteressata al tema, limitandosi ad assicurare l’ordinaria amministrazione: in tre anni le parti sociali sono state convocate solo per affrontare le problematiche relative al calendario scolastico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il piano di dimensionamento scolastico non è stato approvato (risulta fermo al 2016), sono presenti in regione istituti in reggenza, omnicomprensivi e pluriclassi, la legge sul sistema d’istruzione e formazione è antiquata, mancano interventi per garantire il diritto allo studio, l’edilizia scolastica è in situazione drammatica”. A questo si aggiungono proprio i dati sullo spopolamento, anche quello della popolazione studentesca.

Da qui la decisione della Flc Cgil di inviare a Donato Toma un dossier con le criticità più rilevanti del sistema scolastico molisano, in cui si evidenziano le urgenze e si chiede un confronto in tempi rapidi. A questo faranno seguito altri approfondimenti sull’Università, la Ricerca, l’Afam e la Formazione Professionale.

“Siamo convinti che quella della conoscenza sia una filiera in cui i vari comparti sono intrinsecamente collegati – ha rimarcato La Fratta - ci auguriamo pertanto che lo ‘spacchettamento delle deleghe’ operato con la presenza nei nostri settori di due assessori (uno per l’Istruzione e la Formazione professionale, l’altro per Università, Ricerca e Innovazione), non comprometta la necessaria visione e programmazione d’insieme. In una Regione che a pieno titolo ambisce ad inserirsi in un contesto europeo – ha concluso - è fondamentale una programmazione unitaria dei sistemi, visto il ruolo strategico che oltre alla scuola ricoprono l’Università e il Conservatorio”.

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