Sanità, la proposta di Nola: punti di primo intervento h24, con connessione digitale e medici a bordo

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Sanità, la proposta di Nola: punti di primo intervento h24, con connessione digitale e medici a bordo

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Il portavoce in Consiglio regionale del Movimento Cinque Stelle interviene sul tema della chiusura dei pronto soccorso negli ospedali di Venafro e Larino. (GUARDA LA VIDEOINTERVISTA)


VENAFRO. Resta alta l’attenzione sulla questione dei tagli in sanità, in particolare della chiusura dei pronto soccorso negli ospedali di Venafro e Larino.
Ed ecco che il portavoce in Consiglio regionale dei Cinque Stelle Molise, Vittorio Nola, nell’ambito dell’incontro tenutosi lunedì sera presso la Palazzina Liberty di Venafro, rilancia, di contro, l’opportunità di creare dei punti di primo intervento, attivi sulle 24 ore, dotati di connessione digitale e medici a bordo, da finanziare tagliando gli extrabudget concessi alle strutture convenzionate.

"Chiediamo un punto di primo intervento - afferma il consigliere - che sia attivo h24 e che abbia la connessione digitale. Ciò deve servire a stabilizzare i pazienti e a individuare, immediatamente, il pronto soccorso più vicino e attrezzato per l’eventuale intervento chirurgico specialistico, oppure l'ospedale con il reparto con posti letto disponibili. A servizio del punto di primo intervento, ovviamente, devono funzionare il laboratorio per le sole analisi di base e il servizio radiologico. Presso tale presidio devono essere operative le ambulanze del 118 con medici a bordo, e non solo con autisti e infermieri.
Non è un problema di costi aggiuntivi o proibitivi, - ancora Nola - perché basta limitare gli extrabudget concessi alle strutture convenzionate e per i ricoveri da territori vicini. La nostra proposta prevede dei ‘mini ticket’ con appositi accordi di confine, per i non residenti. Inoltre, gli stessi primari dei pronto soccorso devono essere responsabili dei punti di primo intervento, proprio per non avere altri oneri. Questi servizi garantirebbero maggiore sicurezza ai cittadini e, quindi, il diritto alla salute previsto nell'articolo 32 della Costituzione”.

 

 

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