Bloccato il bando periferie, beffate Isernia e Campobasso: addio a 28 milioni di euro

Bloccato il bando periferie, beffate Isernia e Campobasso: addio a 28 milioni di euro

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Indignazione dei sindaci d’Apollonio e Battista, ma proteste in tutta Italia dopo lo stop contenuto nel Decreto Milleproroghe approvato in Senato. L’Anci minaccia battaglia durissima in previsione delle decisioni della Camera, previste in autunno


CAMPOBASSO. Ventotto milioni di euro in fumo, con un tratto di penna. Con tanti saluti ai progetti di riqualificazione delle periferie urbane del Molise, per i quali i sindaci di Isernia (10 milioni di euro) e Campobasso (18 milioni) avevano già firmato, nel dicembre scorso, le convenzioni con la Presidenza del Consiglio guidata dall’ex premier Paolo Gentiloni.

LE CAUSE. Tutta ‘colpa’ dell’approvazione del cosiddetto ‘Decreto Milleproroghe’ ieri al Senato, che approderà alla Camera in autunno. Un provvedimento che, se da un lato consente ai Comuni virtuosi di poter utilizzare gli avanzi di amministrazione, spendendo sul territorio le risorse che hanno in cassa, come dichiarato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e allentando così i vincoli attuali, dall’altro ‘scippa’ ben 96 Comuni italiani beneficiari delle risorse per i progetti di riqualificazione delle periferie.

A COSA SERVIVANO I FONDI: CAMPOBASSO… Nel caso del Comune di Campobasso, in particolare, i 18 milioni di euro promessi sarebbero dovuti servire a riqualificare un’ampia area del capoluogo che parte dal mercato coperto di via Monforte, per arrivare allo stadio di Selvapiana passando per l’ex mattatoio di via Garibaldi. Una zona che rientra nell’immediata periferia di Campobasso e che nell’immediato futuro, proprio attraverso tale finanziamento, avrebbe potuto vivere una seconda stagione grazie a una progettazione mirata alla riqualificazione urbanistica, ma anche alla rigenerazione sociale. Oltre alla riqualificazione del mercato era prevista la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e la trasformazione della scuola ‘Notte’, oggi chiusa in un istituto professionale per l’enogastronomia, recuperando un’ampia fetta di territorio che parte da via Roma e arriva a Selvapiana, passando per via Sant’Antonio Abate e il quartiere rom.

Isernia PM.. E ISERNIA. Numerosi i progetti anche per il capoluogo pentro. Si andava, solo per citarne alcuni, dalla realizzazione del museo emozionale ‘dalla preistoria al futuro’ a quella della sede universitaria e della finanza innovativa, tramite il completamento e la rifunzionalizzazione dei locali al piano terra, al primo e secondo piano del corpo minore (già noto come 'blocco commerciale') dell’auditorium e la seguente dotazione di attrezzature tecnologiche per la didattica e la ricerca e marketing nel settore della finanza innovativa. Poi era prevista la creazione di un centro polifunzionale attraverso la riqualificazione dell’ex edificio scolastico della frazione Castelromano; il recupero del parco dell’Acqua solfurea; la manutenzione straordinaria, il riuso e la rifunzionalizzazione di aree e strutture edilizie di proprietà comunale; la riqualificazione di fontane pubbliche quali spazi aggregativi; la riqualificazione di un’area degradata nel quartiere San Lazzaro a servizio della scuola elementare creando un giardino con arredi, giochi per bimbi e un chiosco. La manutenzione straordinaria di 7 alloggi di proprietà del Comune, siti nel centro storico, da adibire ad alloggi di prima necessità attraverso interventi di ristrutturazione. E ancora: lavori di sistemazione del Ponte Cardarelli, consistenti in opere di manutenzione straordinaria; la realizzazione di una nuova strada di collegamento tra il terminal degli autobus e lo stadio in località Tremolicci, attraverso il potenziamento e la messa in sicurezza del percorso esistente. La sistemazione della strada comunale ‘delle sorgenti’ e la realizzazione di una pista ciclabile pertinenziale.

Privacy Policy