“Braccianti impiegati in condizioni di semi schiavitù”: i sindacati molisani in piazza a Foggia

“Braccianti impiegati in condizioni di semi schiavitù”: i sindacati molisani in piazza a Foggia

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Per protestare contro il caporalato e lo sfruttamento dei migranti. Per la leader Uil Tecla Boccardo sono necessari misure urgenti, per garantire il rispetto dei diritti del lavoro e della legalità


CAMPOBASSO. Strage di braccianti nell’incidente sulla statale 16, tra Termoli e Lesina, anche una delegazione molisana ha partecipato alla manifestazione contro il caporalato, organizzata a Foggia dalle categorie di settore di Cgil, Cisl e Uil.

“Il mondo del lavoro – ha dichiarato la segretaria generale della Uil Molise Tecla Boccardo - la società civile, non indietreggiano dinanzi all’illegalità del caporalato. Siamo al fianco dei braccianti e dei lavoratori che chiedono a gran voce dignità, libertà di vivere il futuro e non siamo disposti ad arretrare di un millimetro. Il Molise, ormai, comincia a essere territorio a forte rischio rispetto all’espansione di queste tristi pratiche e per questo non dobbiamo abbassare la guardia”.

La leader della Uil ha quindi ricordato le proposte fatte dal sindacato al Governo: intensificare i controlli sul territorio, sequestrando i mezzi irregolari e trattenendo i caporali; incentivare e premiare le aziende sane, riducendo il costo dei contributi previdenziali a carico delle imprese, iscritte alla rete del lavoro agricolo.

Ma anche semplificare e rendere operativa la cabina di regia della rete del lavoro agricolo, estendendola su tutti i territori, affinché sindacati e imprese possano, insieme alle istituzioni locali e con le prefetture, gestire la domanda e l’offerta di lavoro e stipulare delle convenzioni con le società di trasporto, per garantire la presenza dei braccianti in azienda.

Proposte, queste, che possono e devono essere messe in campo subito, conclude Boccardo, “perché non possiamo più accettare che nel nostro Paese e nella nostra regione in futuro operino indisturbati caporali e sedicenti aziende, che sfruttano lavoratori italiani ed extracomunitari, costretti a lavorare in condizioni di semi schiavitù, senza diritti né tutele.”

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale https://www.facebook.com/groups/522762711406350/

Privacy Policy