Vaccini, Tartaglione chiede chiarezza al M5S: “Per il sud è una battaglia di civiltà”

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Per la parlamentare di Forza Italia si tratta di un problema di natura territoriale, dato che molte criticità si registrano proprio in alcune aree del meridione


ROMA. Resta alto il dibattito sui vaccini e, sul caso, interviene anche la deputata molisana di Forza Italia Annaelsa Tartaglione chiedendo ai parlamentari del Movimento 5 Stelle maggiore chiarezza.

"In una comunità nella quale la maggioranza degli individui è vaccinata e quindi immune, anche i soggetti che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli o perché hanno malattie che impediscono le vaccinazioni, saranno protetti. In questa prospettiva la vaccinazione rappresenta oltre che una protezione del singolo, anche un atto di solidarietà e di senso civico che contribuisce a migliorare il livello di salute dell'intera comunità".

Sono le parole scritte dal dall'epidemiologo dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, Alberto Eugenio Tozzi che ad avviso della Tartaglione sono “semplici, chiare e dirette e che invitano tutti a una seria riflessione: in gioco non c'è solo la salute di milioni di persone, qui da salvare c'è appunto lo spirito di comunità, il principio sacro della difesa degli ultimi e dei più deboli. Perché vaccinare in fondo vuol dire non solo tutelare se stessi, ma anche e soprattutto chi ti sta accanto”.
Per la parlamentare azzurra si tratta di un problema di natura territoriale “dato che – evidenzia - molte criticità si registrano proprio in alcune aree del centrosud, e generazionale, perché tocca innanzitutto a noi giovani batterci con forza e determinazione contro la cultura della superstizione e dell'oscurantismo e a favore della scienza, del progresso, del futuro e della verità.

Per tali ragioni, rivolgo un appello ai colleghi parlamentari, in particolar modo ai tanti Cinque Stelle eletti nel Mezzogiorno: in questi casi le bandiere non contano, la questione è universale e non si possono più giustificare silenzi, tentennamenti e ambiguità. Uscite allo scoperto e combattiamo insieme questa fondamentale battaglia di civiltà. Su un tema come l'obbligatorietà dei vaccini non si può certo tacere per sempre e fuggire dalle proprie responsabilità”.

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