‘Bando periferie’, bloccati 28 milioni per Campobasso e Isernia, Occhionero e Patriciello insorgono

‘Bando periferie’, bloccati 28 milioni per Campobasso e Isernia, Occhionero e Patriciello insorgono

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La deputata di LeU contesta la decisione del Governo, contenuta nel Decreto Milleproroghe. Duro anche l’europarlamentare molisano, per il quale è a rischio la crescita del Sud


CAMPOBASSO. ‘Bando periferie’ bloccato, come i 28 milioni di euro destinati ai Comuni di Campobasso e Isernia, la deputata molisana di LeU Giuseppina Occhionero annuncia battaglia in Parlamento.

“Sono stati sufficienti un paio di mesi e alcuni tempi complessi – ha dichiarato - per fare emergere l'imbarazzante inconsistenza del Governo giallo-verde e le laceranti contraddizioni politiche dell'alleanza Cinquestelle-Lega. Come ho avuto modo di sottolineare nel mio intervento alla Camera, durante il dibattito sulle modifiche apportate dai Ministeri, siamo di fronte alla miopia politica e alla inadeguatezza di un Governo arruffone e superficiale”.

“Le proposte contenute nel 'Milleproroghe' – ha aggiunto Occhionero - sono la summa dell'approssimazione dell'azione amministrativa, contro la quale annunciamo già da ora battaglia alla Camera e al Senato, con i parlamentari di Liberi e Uguali”.

“Riguardo al 'congelamento' dei fondi destinati ai Comuni per riqualificare le periferie, esprimo tutta la mia solidarietà ai sindaci di Campobasso e Isernia e di tutti quei Comuni che hanno già avviato i progetti e firmato le convenzioni. Faremo di tutto – ha concluso - per modificare questa ennesima 'bruttura', di cui il Governo del 'peggioramento' Cinquestelle-Lega si è fatto promotore”.

Duro anche il giudizio di Aldo Patriciello, europarlamentare molisano e componente del Partito popolare europeo. “Un atto di miopia istituzionale e scarsa sensibilità politica – così ha definito l’emendamento al ‘Milleproroghe’ - non è pensabile sottrarre risorse dall’oggi al domani a decine e decine di Comuni del Sud, che già patiscono oltre ogni misura la mancanza di investimenti pubblici. A maggior ragione, poi, se a pagare saranno le periferie delle nostre città, lì dove spesso è più forte il disagio economico e sociale“.

Un provvedimento che, secondo l’eurodeputato azzurro, “rischia di mandare in fumo centinaia di importanti progetti di riqualificazione urbana già progettati e in fase di realizzazione”. “ Stiamo parlando – ha rimarcato Patriciello – di cifre importanti: oltre 2 miliardi di euro, un danno enorme non solo per i 96 Comuni coinvolti, ma per l’intera economia dei territori interessati: un gioco delle tre carte, che non fa bene all’Italia in generale e al Mezzogiorno in particolare”.

“Mi sembra paradossale che in un momento in cui forte è la necessità di puntare sulla crescita del Mezzogiorno, uno dei primi atti concreti del nuovo Governo sia quello di sottrarre soldi pubblici destinati allo sviluppo delle periferie urbane. Spero vivamente – ha concluso l’eurodeputato azzurro - che il Governo possa ravvedersi quanto prima e tornare sui suoi passi: è fondamentale realizzare i progetti già avviati. Parliamo di un’opportunità di rilancio economico, sociale, culturale e infrastrutturale di straordinaria importanza per le città del nostro meridione“.

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