Isernia, bimbi dell’asilo nei ‘ripostigli’: il Comitato Giovanni XXIII chiede l’intervento del Nas

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ESCLUSIVA/ Genitori, personale docente e non docente e cittadini anche non aderenti al comitato si attivano. Nel mirino la decisione di trasferire gli alunni della scuola dell’infanzia dall’edificio ‘colorato’ di San Leucio alla ‘Tagliente’ di San Lazzaro per questioni legate alla sicurezza degli edifici che hanno interessato tutti gli istituti. In una lettera inviata alle autorità, contestate le aule, giudicate poche e troppo piccole al punto da dover riattare spazi riservati a sgabuzzini, e l’eccessiva larghezza dei wc, in cui i più piccoli finirebbero “per cadere all’interno”. Intanto, la terra continua a tremare


di Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Aule insufficienti, troppo piccole e senza vie di fuga. Bagni 'extralarge', fuori misura per bimbi molto piccoli. Ripostigli riadattati a classi senza averne i requisiti. Queste le contestazioni del battagliero Comitato Giovanni XXIII unitamente a genitori, personale docente e non docente e cittadini anche non aderenti al comitato nei confronti del Comune di Isernia, dopo la decisione dell’amministrazione d’Apollonio di trasferire la scuola per l’infanzia dell’istituto comprensivo diretto dalla dirigente Rossella Simeone dalla sede del quartiere San Leucio alla ‘Vittorio Tagliente’ di San Lazzaro, dove saranno ospitati anche gli alunni della secondaria di primo grado.

Se quest’ultima decisione appare condivisa vista la vulnerabilità sismica dell’attuale sede in corso Garibaldi, la ‘Tagliente’ finisce invece nel mirino dei componenti del comitato per gli alunni dell'asilo. La nuova sistemazione, infatti, viene giudicata sostanzialmente inidonea a ospitare i piccoli della scuola dell'infanzia, come da disposizioni contenute nella delibera di Giunta comunale n. 153 del 7 agosto scorso, già anticipate nell'adunanza pubblica del 1° agosto scorso a Palazzo San Francesco. A cominciare dalla sua posizione, nel rione San Lazzaro, considerato troppo lontano dal centro.

consiglio comunale iserniaCon una lunga lettera – sottoscritta dai portavoce del comitato e da altri genitori, la cui raccolta firme a quanto pare terminerà domattina, 20 agosto, ma che isNews ha potuto visionare in anteprima – gli scriventi si rivolgono al Comune di Isernia (nelle persone del sindaco Giacomo d’Apollonio e dell’assessore all’Istruzione Sonia De Toma), alla prefettura di Isernia, al Comando dei vigili del fuoco, all’Asrem, al Nas di Campobasso (nella persona della dottoressa Carmen Montanaro), alla dirigente scolastica Simeone, all’Ufficio scolastico regionale e alla Regione Molise (all’indirizzo del governatore Donato Toma e dell’assessore all’Istruzione Roberto Di Baggio). Per richiedere, in primo luogo, un sopralluogo e una verifica dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza sulla scuola ‘Tagliente’ da parte dei vigili del fuoco, del Nas e della Asrem, in relazione al numero degli alunni e all’età degli stessi, per l’anno scolastico 2018/2019 a seguito del trasferimento disposto dal Comune.

scuola tagliente 3In secondo luogo, viene fatta richiesta a tutti i destinatari della missiva di verificare, ciascuno per le proprie competenze, “se sussistono le condizioni per assicurare il regolare inizio dell’attività scolastica dell’asilo e delle medie presso l’edificio ‘Tagliente’ e per assumere ogni opportuna iniziativa finalizzata all’eliminazione di ogni possibile e già paventata criticità”.

Nello specifico, le obiezioni del Comitato Giovanni XXIII e degli altri sottoscrittori partono – si legge nella lettera - dall’insufficienza e inadeguatezza di spazi e servizi igienici. La ‘Tagliente’ dispone complessivamente di sole 20 aule, come risulta dalla planimetria ufficiale depositata presso l’Agenzia del Territorio, mentre le classi da ospitare, tra scuole dell’infanzia e secondaria, sarebbero 25, alle quali si dovrebbe aggiungere anche quella per il ‘progetto primavera’, che necessita di uno spazio assai capiente”.