Sicurezza di strade e viadotti, appello di Battista al Governo: “Servono fondi per la manutenzione”

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Dopo le scosse di terremoto e la tragedia di Genova. La situazione di emergenza dovuta anche ai continui tagli di fondi destinati alle Province


CAMPOBASSO. Sicurezza di strade, ponti e viadotti, dopo la tragedia di Genova e le scosse di terremoto il presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista lancia un appello accorto al Governo centrale e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

La viabilità ha bisogno di ordinaria e straordinaria manutenzione, spiega Battista. Ma la manutenzione è resa impossibile per via degli esigui trasferimenti destinati alle Province, che non riescono più ad effettuare quei monitoraggi indispensabili a garantire la sicurezza degli automobilisti.

Non è la prima volta che il presidente denuncia una situazione non più sostenibile. Dalla sua elezione a via Roma, Battista si è fatto sempre promotore, da solo e insieme ad altri presidenti aderenti all'Upi, di azioni e richieste con l'obiettivo di focalizzare l'attenzione, del capo del Governo e dei ministri competenti, sulla necessità di stanziare risorse cospicue, al fine di consentire lavori in grado di garantire alti livelli di sicurezza. Ma anche per effettuare anche approfondite verifiche tecniche su quelle opere che, più di altre, risentono dei segni del tempo e di un'orografia che penalizza il nostro territorio.

"Abbiamo 1.500 chilometri di strade – ha spiegato Battista - parzialmente compromesse dai tagli scriteriati che si sono succeduti negli anni e che di fatto ne hanno impedito quella manutenzione e riqualificazione che le avrebbero rese più sicure e facilmente percorribili. A questi mancati interventi si aggiungano anche i danni, spesso irreversibili, provocati da frane e smottamenti, che pregiudicano la percorribilità di tante arterie che, talvolta, siamo stati obbligati a chiudere, creando disagi alle popolazioni delle aree in questione”.

“Il Governo centrale non può più continuare ad ignorare il nostro appello – ha aggiunto - perché, come ha sottolineato lo stesso presidente dell'Upi Achille Variati, le Province hanno in gestione 130mila chilometri di strade e circa 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie. Ma i tecnici provinciali non possono più effettuare solo semplici controlli 'a vista' e, in caso di pericolo evidente, chiudere le arterie o specifici tratti. Una situazione che ci ha visti costretti a depositare esposti alle Procure, spiegando la situazione di emergenza e di crisi in cui si trovano i nostri territori, illustrando inoltre la nostra impossibilità di azione e soprattutto i probabili rischi a cui va incontro la popolazione”.

“Al ministro Toninelli – ha rimarcato ancora - abbiamo spiegato le nostre enormi difficoltà, e l'urgenza di trovare fondi per la manutenzione e per i controlli al fine di scongiurare altre tragedie come quella di Genova. Servono un'azione rapida e stanziamenti congrui al patrimonio viario di cui siamo gestori. Ci faremo ancora una volta promotori delle esigenze di sicurezza della nostra gente, nella speranza che il Ministro possa incontrarci al più presto per stabilire, insieme, un'indispensabile tabella di marcia che delinei gli interventi. Ma non c'è più tempo da perdere – ha concluso Battista - la sicurezza dei cittadini è un'assoluta priorità e non può più attendere".

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