Scuole sicure, linea dura di De Toma: “No ai capricci del Comitato”

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L’assessore comunale non torna indietro e difende le scelte attuate per garantire edifici adeguati. Il contrattacco: “Si continuano a cambiare le carte in tavola per prese di posizione personali”. E ribadisce che il piano è stato condiviso con gli enti preposti


ISERNIA. “Il comitato ‘Giovanni XXIII si ostina a cambiare le carte in tavola, per capricci o prese di posizione personali, che nulla hanno a che vedere con la sicurezza degli edifici scolastici”.

Lo ha affermato l’assessore all’Istruzione del Comune di Isernia Sonia De Toma, raggiunta telefonicamente da Isnews a seguito della richiesta di verifiche nella scuola ‘Tagliente’ rivolta a Nas, Asrem e vigili del fuoco perché ritenuta inadeguata. 

scuola tagliente 6“Riservandomi di leggere la lettera da voi menzionata nell’articolo, poiché non ancora ricevuta – ha esordito De Toma -, ribadisco ancora una volta che in un momento in cui siamo alle prese con nuove scosse di terremoto, con epicentro in zone molto più vicine a noi rispetto all’agosto 2016 in cui il sisma colpì il centro Italia, l’intento di questa amministrazione è sempre più quello di mettere in sicurezza gli alunni. Anzi, si sta completando un riordino programmato due anni fa, che nel mese di febbraio 2018 è stato pubblicato, ed è diventato atto formale con la delibera n. 153 dello scorso 7 agosto”.

Per nulla condiviso dall’esponente dell’Esecutivo l’atteggiamento del comitato “che – ha affermato – periodicamente sceglie arbitrariamente un plesso da occupare e poi ne critica le presunte storture in tema di requisiti igienico-sanitari e di sicurezza”.

“Ricordo al comitato – ha poi aggiunto - che solo domani 22 agosto ci sarà la consegna ufficiale dei plessi alle rispettive presidi, come da piano di riorganizzazione. E solo in quel momento inizieranno i lavori di adeguamento. Ricordo ancora che tale organizzazione è stata per due anni oggetto di studio e tavoli tecnici con gran parte dei destinatari della missiva su menzionata, come pure è evidente che altri destinatari della suddetta missiva, sono autorità che intervengono solo per il controllo successivo e ad ultimazione dei lavori effettuati.

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