Terremoto, scoppia il caso delle scuole elementari. L’intervento del Comitato e dell’amministrazione

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In merito allo stato di sicurezza dell’istituto di piazza della Libertà. Sopralluoghi in corso dopo le scosse di terremoto degli ultimi giorni


MONTENERO DI BISACCIA. Terremoto, il Comitato ‘Bambini scuole elementari’ di Montenero di Bisaccia chiede notizie certe sullo stato dell’istituto di piazza della Libertà, “che ha carenze strutturali e che tra meno di venti giorni dovrà accogliere i nostri figli”.

“Ad una settimana esatta dalla prima scossa di terremoto - rimarca il Comitato - non ci sono notizie sulle condizioni degli edifici pubblici ed in particolare di quelli scolastici. Questo silenzio, in una situazione di allerta, desta in noi serie preoccupazioni e il tutto non può essere ridimensionato all'invio di tre messaggini sul gruppo Whatsapp ‘Comune Montenero di Bisaccia’, dove si tenta di rassicurare i cittadini comunicando loro che è preferibile sostare all'aperto".

Inevitabile il riferimento al terremoto del 2002 e al crollo della scuola ‘Jovine’ di San Giuliano di Puglia, una ferita insanabile per tutta la comunità del Molise.

“Vogliamo ottenere quanto costituzionalmente stabilito, ovvero il diritto all'istruzione in edifici a norma (realtà possibile nei comuni limitrofi di Mafalda, Guglionesi, Montecilfone) e sicuri per bambini, personale scolastico e docenti. Noi genitori e cittadini – concludono gli esponenti del Comitato – pretendiamo di conoscere quali rimedi urgenti e indifferibili l'amministrazione intenda attivare, per dare sicurezza antisismica alle scuole del nostro comune”.

A stretto giro di replica la risposta dell’amministrazione. “Ci siamo mossi da subito, senza bisogno di sollecitazioni o di comunicati stampa – la replica del comune di Montenero – a tutela dell’incolumità dei cittadini e della popolazione scolastica e senza sbandierare quanto fatto. Riteniamo inoltre che in una fase seria e delicata come quella attuale, non sia corretto strumentalizzare politicamente le paure della popolazione”.

Subito dopo le scosse del 14 e 16 agosto, ha aggiunto l’amministrazione, sono iniziate le verifiche sull’agilità degli edifici pubblici e privati, affidate ai vigili del fuoco di Termoli. Le schede di valutazione saranno consegnate tra qualche giorno, al termine dei controlli, ma intanto i pompieri non hanno ritenuto inoltre di dover disporre la chiusura delle scuole e della sala consiliare del Comune.

“Appare necessario rilevare – la precisazione – che l'intervento di alleggerimento della copertura dell'edificio della scuola elementare si è rivelato positivo poiché, a parere dei tecnici, ha migliorato la risposta della struttura statica alle sollecitazioni del sisma. Nel frattempo è stato convocato il tecnico che ha redatto il Piano di vulnerabilità sismica dei plessi scolastici comunali, per svolgere nuovi accertamenti, anche alla luce degli ultimi eventi. Per quanto concerne l'edificio dell'Ipsia, la Provincia di Campobasso, ente responsabile del plesso, ha svolto autonomi accertamenti e, allo stato, non ne è stata disposta la chiusura”.

Quindi l’appello alla popolazione, a richiedere eventuali sopralluoghi delle strutture private. Personale della Protezione civile è a disposizione, dalle 8 alle 20, presso l’Ufficio protocollo del Comune.

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