Sisma, al via l'organizzazione della catena dei soccorsi

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Approvati dall’Asrem i cosiddetti piani di risposta alle emergenze, da attivare in caso di nuovi eventi critici. Si tratta di un provvedimento volto alla prevenzione e alla sicurezza dei cittadini


CAMPOBASSO. Non solo controlli su strade ed edifici, la prevenzione e la gestione degli eventi sismici a garanzia della sicurezza dei cittadini passa anche e soprattutto per il comparto sanitario.

Ed ecco che l’Asrem si organizza, approvando – con delibera n.288 del 22.08.2018 del direttore generale - i cosiddetti ‘Piani di risposta alle emergenze’.

Si tratta di provvedimenti volti all’attivazione e al coordinamento della catena dei soccorsi in caso di episodi dannosi che colpiscono le comunità locali. Piani per i quali vengono individuate risorse umane e materiali da mettere in campo durante le situazioni di criticità, con l’attribuzione delle responsabilità decisionali e l’individuazione delle azioni da intraprendere e coordinare.

I suddetti piani mettono in rete il sistema territoriale di emergenza e quello ospedaliero e contengono nello specifico: “L’assegnazione di responsabilità alle organizzazioni e agli individui per effettuare azioni specifiche, progettate nei tempi e nei luoghi, in un’emergenza che supera la capacità di risposta o la competenza di una singola organizzazione; la definizione delle azioni da coordinare e delle relazioni fra le organizzazioni; l’individuazione delle iniziative idonee a proteggere le persone e la proprietà in situazioni di emergenza e di disastri; l’identificazione del personale, dell’equipaggiamento, delle competenze, dei fondi e delle altre risorse disponibili da utilizzare durante le operazioni di risposta; l’identificazione delle iniziative da mettere in atto per migliorare le condizioni di vita ad eventuali evacuati dalle loro abitazioni”.

I piani operativi – stando a quanto si apprende dalla delibera – sono di due tipi: un Piano delle Maxiemergenze Centrale Operativa 118 (già in uso e concordato con le Prefetture di Isernia e Campobasso) e un piano di evacuazione degli ospedali. Questi rientrano nel più ampio Piano di emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti (PEIMAF), elaborato nei mesi scorsi da un apposito gruppo di lavoro, di supporto alla Direzione Generale della Salute, che ha partecipato al Programma nazionale di soccorso per il rischio sismico.

Il provvedimento, volto a garantire la sicurezza dei cittadini, è stato trasmesso alle istituzioni, alle forze dell’ordine, ai comuni e alle varie strutture sanitarie.

 

 

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