Pastore nel mirino dell’Asrem: solidarietà anche dal Pd

Pastore nel mirino dell’Asrem: solidarietà anche dal Pd

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La Federazione di Isernia si schiera col medico del Pronto Soccorso del Veneziale, contro il quale è stato aperto un nuovo procedimento disciplinare


ISERNIA. Anche il Pd di Isernia di schiera accanto a Lucio Pastore. Dopo il secondo procedimento disciplinare partito nei confronti del dirigente medico del Pronto Soccorso di Isernia, ‘reo’ secondo la Asrem di aver espresso la propria opinione sul sistema sanitario regionale senza autorizzazione, anche la Federazione pentra del Partito democratico ha preso le difese del medico, esponente di spicco del Comitato ‘Veneziale Bene Comune’, in qualità di rappresentante del quale aveva appunto rilasciato le dichiarazioni contestate.

“La Federazione Provinciale del Pd di Isernia – si legge in una nota - esprime piena solidarietà al dottor Lucio Pastore in relazione alla vicenda riguardante l’avvio del procedimento disciplinare nei suoi confronti per le opinioni da lui legittimamente manifestate nel corso di una trasmissione televisiva locale a difesa della sanità pubblica. Va rilevato che le preoccupazioni e i dubbi da lui sollevati sono gli stessi che quotidianamente attanagliano utenti e cittadini circa la funzionalità del sistema sanitario pubblico – continuano i Dem - i problemi del personale (mancanza, precarietà e motivazione), la carenza di risorse e strumenti nelle strutture ospedaliere, le difficoltà organizzative e logistiche legate anche alle particolari caratteristiche strutturali del nostro territorio”.

“I problemi della sanità pubblica vanno discussi, affrontati e risolti anche attraverso un dibattito aperto e una critica costruttiva e non vengono certo superati o eliminati mediante l’avvio di procedimenti disciplinari che potrebbero violare, inoltre, il diritto alla libertà di manifestazione del pensiero, garantito dall’articolo 21 della nostra Costituzione – concludono dal Pd - che, nella fattispecie in esame, era finalizzato esclusivamente alla tutela del diritto alla salute, ugualmente riconosciuto dalla Costituzione all’articolo 32, come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

 

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