In Regione col Pd e in Comune a Pontecorvo col centrodestra, ribalta nazionale per il ‘caso’ Fanelli

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L’ex segretaria del Partito Democratico molisano ha accettato l’incarico esterno nella giunta del Comune laziale. Ha già spiegato le ragioni della sua scelta: “Vado a dare una mano ad un’amministrazione civica per offrire risposte e senza alcuna indennità”; eppure il fatto continua a destare scalpore e finisce sul Corriere della Sera e sul Messaggero



CAMPOBASSO. Il caso Fanelli guadagna la ribalta nazionale. Eletta in Consiglio regionale nella lista del Pd, di cui è segretario dimissionario, l’ex sindaco di Riccia ha accettato l’incarico esterno nella Giunta comunale di centrodestra a Pontecorvo, nel Lazio, in qualità di assessore esterno ai Progetti e Finanziamenti europei.

Una notizia già lanciata dalle cronache locali, cui la diretta interessata, precisando che l’incarico sarebbe a costo zero, ha spiegato le ragioni della sua scelta: “Accrescimento professionale”, ha detto. Senza alcun pericolo per la sua appartenenza politica.
Eppure la decisione fa discutere, tanto da approdare sulle pagine del Corriere della Sera e del Messaggero, con tanto di titoli che evidenziano il doppio ruolo su due fronti che dovrebbero essere, almeno ontologicamente, opposti.

Una scelta fatta “per garantire la presenza femminile secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di parità di genere, dopo la rinuncia all'incarico dell'assessore Moira Rotondo, - ha dichiarato ai giornali il sindaco - e anche perché la dottoressa Micaela Fanelli presenta un'esperienza e un bagaglio professionale adeguato in materia di Progettazione e Finanziamenti dell'Unione Europea”.

Per Fanelli si tratta, invece, di un percorso: "Ho accettato l’incarico da assessore esterno al Comune di Pontecorvo per dare una mano nella parte di competenza tecnica che ha sempre caratterizzato il mio profilo professionale sui progetti e sui finanziamenti europei. Vado a dare una mano ad un’amministrazione civica per offrire risposte e senza alcuna indennità. Vado con l'orgoglio di essere del Pd e con l’assenso del mio partito, perché a Pontecorvo, come in migliaia di amministrazioni locali di piccole-medie dimensioni, - ha aggiunto - sono rappresentate più forze politiche, espressione di parti diverse.

Anche del Partito Democratico, già presente in Giunta con un altro assessore, e in consiglio, perché capita di dover mettere insieme competenze diverse per dare soluzioni concrete a questioni concrete, senza guardare alle singole appartenenze politiche, ma solo alla capacità di essere al servizio dei cittadini. Proprio per questo, il mio impegno sarà massimo. Perché, come sempre nella mia lunga storia di amministratore locale, voglio essere giudicata sui risultati raggiunti, quelli che si toccano con mano e sono davvero utili ai cittadini".

 

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