Fondi sisma, Federico precisa: importo erogato d'ufficio. Carente la relazione della Regione Molise

Fondi sisma, Federico precisa: importo erogato d'ufficio. Carente la relazione della Regione Molise

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A seguito delle polemiche sui 2 milioni di euro concessi dal Governo per lo stato d’emergenza, il portavoce M5S alla Camera dei deputati chiarisce in dettaglio le spese previste


CAMPOBASSO. Antonio Federico non ci sta. Il portavoce alla Camera del M5S ha precisato, tramite una nota, la questione della concessione di fondi alla Regione Molise a seguito dello stato d'emergenza a seguito dello sciame sismico dei giorni scorsi. "Da giorni siamo costretti ad ascoltare chi specula politicamente sullo stato d’emergenza concesso al Molise accusando il governo Conte di scarso interesse per la nostra regione alla luce dei ‘miseri’ 2 milioni di euro stanziati. Una tesi che però non regge”

Federico spiega come “l’importo di 2 milioni di euro è stato indicato al governo nazionale da parte del Dipartimento della Protezione civile nel pieno rispetto della legge e di quanto richiesto dalla Regione, anzi, di quanto non ha richiesto la Regione per lo stato d’emergenza. È direttamente l’ufficio tecnico del Dipartimento centrale della Protezione civile a specificare che la relazione della Regione è carente di alcune segnalazioni. Manca, ad esempio, la parte riguardante l’autonoma sistemazione, cioè il ristoro dei cittadini”.

Non è tutto. L’esponente pentastellato specifica come “la Regione avanza richieste in ambiti che non posso rientrare in questa prima fase”, che prevederebbe solo la destinazione dei fondi in precisi ambiti d’intervento quali soccorso e assistenza alla popolazione, ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e infrastrutture strategiche (come spese di primi interventi, pulizia e/o riparazione di strade e acquedotti, pulizia macerie, rifiuti speciali...) e continuità amministrativa dei Comuni.

Federico specifica poi i dettagli delle spese. La cifra stanziata dal governo sarà così ripartita:

300.000 euro per le spese dei Vigili del Fuoco;
850.000 euro per le chiese di Larino, Guglionesi, Castelmauro e Montecilfone;
250.000 euro per il serbatoio comunale di Montecilfone;
380.000 per l’autonoma sistemazione (ristoro di 53 nuclei familiari sfollati che riceveranno 600 euro al mese per 12 mesi);
50.000 euro per la messa in sicurezza del comune di Palata;
10.000 euro per la messa in sicurezza della caserma dei Carabinieri di Palata;
50.000 euro per le tende
70.000 euro per i pasti (fatti e per i prossimi 30 giorni);

“Questi 2 milioni di euro non sono stati concessi dal Governo Conte per simpatia o antipatia nei confronti dei molisani, ma solo nel rispetto di quanto indicato dalla Protezione civile in base alla legge. La Regione ha fatto richieste sulla base di una relazione insufficiente e chiedendo risorse che ora non possono essere richieste. Chi si inventa altre spiegazioni, o è in malafede o non conosce le norme. Ad ogni modo sono certo che l’argomento sarà affrontato dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi, nel corso della visita in Molise in programma lunedì prossimo, 17 settembre", chiude il portavoce Federico.

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