Isernia, colpo grosso dei Popolari: cinque consiglieri scelgono Niro

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Ad avviso dell’assessore regionale non si assisterà a mutamento degli equilibri. “Non credo sia questo – ha sottolineato, se si ha a cuore il bene della comunità non è un fatto di geografia politica delle appartenenze, intendo portare avanti con determinazione determinate esigenze che il territorio ti chiede, non è togliere qualcosa a qualcuno, ma aggiungere qualcosa a un percorso, se ti chiedono un cambio di passo chi è capace di interpretare questo probabilmente avrà l’attenzione degli altri”.

“L’obiettivo – ha spiegato il capogruppo Fantozzi - è dare una forza maggiore alla maggioranza. La nascita di questo gruppo era doverosa perché come gruppo misto avevamo necessità di poterci collocare con un riferimento regionale e nazionale. Abbiamo ritenuto opportuno scegliere i Popolari per l’Italia perché abbiamo condiviso il progetto politico portato avanti. Serviva una collocazione politica perché bisogna tornare a parlare di politica attraverso i partiti. E’ stata una scelta ben meditata e ragionata, che ci porta a dare un’ulteriore spinta all’attività di questa amministrazione, sempre sostenendo l’attuale amministrazione comunale. Ovviamente i problemi devono essere condivisi nel rispetto dei ruoli e del numero dei consiglieri. Questa operazione non è stata fatta – ha ribadito - per avere posti in Giunta”.

Inevitabile il riferimento a Michele Iorio. Quattro dei cinque consiglieri sono stati infatti eletti nella lista che faceva capo all’ex governatore. “Iorio insieme a Niro – ha sottolineato ancora Fantozzi – è l’unico politico vero presente nella regione Molise. Purtroppo sono state fatte scelte non condivise e abbiamo ritenuto opportuno dover cambiare rotta perché non eravamo più in linea con le considerazioni politiche che venivano fatte. Per il resto massimo rispetto per Iorio, che resta un punto di riferimento per la politica regionale”.

Intanto si attende un ‘rimpasto’ delle deleghe da parte del sindaco. Scelta condivisa da Fantozzi. “L’Esecutivo – ha evidenziato – deve essere omogeneo, gli assessori devono lavorare all’unisono, per poter fare in modo di raggiungere gli obiettivi del sindaco e quindi della maggioranza e dell’amministrazione stessa. E’ un atto del sindaco – ha concluso - e conoscendolo sono certo che porterà a conoscenza della maggioranza le sue scelte”. 

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