Isernia sotto scacco di bande di nigeriani, Di Lucente denuncia ‘l’invasione’

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Il consigliere regionale torna ad evidenziare le criticità legate alla gestione del fenomeno migratorio e attacca le prefetture: “Non sono razzista, è necessario il rispetto delle regole”



ISERNIA. “Se esprimere la propria idea significa essere razzista allora vuol dire che in provincia di Isernia rasentiamo la follia”. Così il consigliere regionale Andrea Di Lucente che ha replicato alle polemiche nate a seguito di alcune sue esternazioni relative alle gestione del fenomeno migratorio sul territorio.
“Ho soltanto messo in evidenza – ha precisato - quello che sta accadendo in provincia di Isernia, in particolare, ma anche in tutto il resto del Molise. Ormai c’è l’invasione da parte dei migranti. Nel capoluogo pentro c’è una prefettura che è molto permissiva su tutto ed è questo è il problema principale”.

Inoltre riferendosi alle parole del procuratore di Campobasso ha detto: “Il Procuratore della repubblica lamenta di non poter più gestire il problema droga e vediamo a Isernia, alla stazione e nella villa comunale i nigeriani che hanno scalzato i nomadi, gli zingari, che gestivano il mercato della droga. Questo è tutto dire. Forse adesso sono gli zingari che utilizzano i nigeriani? Allora questo sta succedendo dove ci sono le prefetture che non stanno facendo altro che alimentare il mercato della droga".

"Non sono razzista – ha poi ribadito -. Nel mio comune, Vastogirardi, non ci sono immigrati di colore, ma ci sono stati kosovari che lavorano e mandano i bambini a scuola. Ma vediamo – ha aggiunto - che in altri paesi, tipo Agnone o San Pietro Avellana si assiste al bivacco da parte di questi giovani che scappano dalla guerra. Ma le vorrei sempre vedere queste guerre: in questo sono molto salviniano. Noi dobbiamo dare delle regole che vanno rispettate. Il sindaco di Macchia d’Isernia – ha ricordato ancora Di Lucente - ha detto che la struttura del paese non può ricevere migranti, eppure non viene sgomberata. Pescolanciano ha avuto lo stesso problema. Allora qui in provincia di Isernia ci sono delle regole che non vengono rispettate".

Si deve tornare alla normalità – ha detto infine -. Altrimenti la nostra provincia sarà ancora di più nel degrado e, tra un po’, arriveremo ad essere noi schiavi di queste bande di nigeriani che ormai, in particolare a Isernia città, stanno facendo man bassa di tutto”.

Deborah Di Vincenzo

 

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