Bando periferie, l'Anci rompe le trattative con il Governo. Campobasso e Isernia con il fiato sospeso

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Il sindaco Battista: "Il presidente dell'Anci ha avuto un ruolo fondamentale di mediazione per tentare di risolvere la vicenda. Io sono con lui, non credo alle parole del ministro".


Mancato rispetto dei patti con i Comuni sui fondi del bando periferie: si è appena consumata la rottura fra Anci e Governo.

E la notizia dello strappo, nonostante le rassicurazioni del ministro Stefani, crea non poche preoccupazioni a Campobasso e Isernia: 28 i milioni di euro destinati al Molise e al recupero dei due capoluoghi, con nuovi posti di lavoro e una importante spinta all’economia regionale.

La novità arriva intorno alle 18.30. L’intesa prevista alla Conferenza unificata, primo passo per il ripristino dei fondi, è stata tolta dall’ordine del giorno della riunione, dopo essere stata inserita al punto 4 nella convocazione dello scorso 13 settembre.

L’Anci ha abbandonato i lavori e il sindaco di Bari – che ne è il presidente - è durissimo: “I sindaci non si fanno prendere in giro, avevamo preso un impegno con il presidente del Consiglio; per sbloccare la situazione, avremmo dovuto incontrare il ministro dell'Economia ed introdurre in un prossimo decreto le risorse e la procedura per riallocare i finanziamenti ai Comuni e per portare avanti tutti i progetti per le periferie. Sugli ottocento milioni di euro, ora il Governo dice di avere dei problemi di natura tecnica legati al provvedimento da portare alla conferenza unificata, ma quel provvedimento oggi non c'è ed il punto all'ordine del giorno è stato cancellato. Per queste ragioni ci vediamo costretti ad interrompere le relazioni, fino al giorno in cui non riprenderà il percorso per l'approvazione del bando per le periferie con il varo del punto che era previsto oggi in unificata".

Per il Governo, di contro, si tratta di un falso problema: "L'intesa chiesta da Anci sul Dpcm del maggio 2017, il 'bando periferie' emanato da una legge del precedente governo e dichiarata incostituzionale, non può essere trattata dalla conferenza Unificata, ma necessita di un nuovo provvedimento che sarà emanato appena entrerà in vigore la legge di conversione del Milleproroghe appena approvata da Palazzo Madama”. Questo quanto spiegato da Erika Stefani, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

Il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, - interpellato sulla questione - condivide l’operato del presidente dell’Anci, Antonio Decaro. “Pur volendo restare prudenti, nell’attesa di avere ulteriori elementi per la valutazione di quanto accaduto stasera - dice - non posso che ricordare che il sindaco di Bari è stato la 'colomba': ha mediato, ha collaborato, ha tentato il tutto per tutto. Se la trattativa si è interrotta, nonostante le sue capacità e il suo desiderio di trovare una soluzione, vuol dire che non è più possibile mediare. E io sono con lui, non credo alle parole del ministro viste anche le modalità dell’azione politica del Governo Conte messe in campo fino ad oggi per la questione dei bandi periferie”.

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