Provinciale Isernia-Castelpizzuto: troppi tir, la strada cede ed è pericolosa

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Il consigliere comunale Monaco contesta duramente lo scaricabile: la Provincia non ha i soldi per metterla in sicurezza, il Comune fa finta di nulla e i cittadini subiscono i disagi


LONGANO - La segnalazione alle autorità competenti arriva dal consigliere comunale di Longano, Angelo Monaco e attiene la situazione di grave pericolo che si registra sulla Provinciale 'Isernia – Castelpizzuto' dovuta, secondo l’amministratore, al continuo transito dei mezzi pesanti deputati al trasporto della merce proveniente dallo stabilimento che si occupa di imbottigliare l’acqua.

Il ragionamento del consigliere Monaco è semplice: la strada in questione è stata progettata per sostenere il normale traffico veicolare dell’area di riferimento, il suo tracciato – tra l’altro – non è nemmeno comodo e agibile visto che ha pendenze anche accentuate su terreni spesse volte argillosi, quindi poco adatti a sopportare il peso dei mezzi pesanti.

“L’arteria stradale si è quindi deformata, a tal punto che si rischia spesso di finire fuori strada senza dimenticare che, se si incrocia un tir, l’unico modo per mettersi in salvo è buttarsi nella cunetta. Se ci si trova dietro gli autoarticolati, poi, sorpassare è praticamente impossibile”.

Non solo: nel tratto di strada che attraversa l’abitato di Longano, la faccenda si fa ancor più complicata. “I fabbricati confinano su ambo i lati con la sede stradale – continua il consigliere comunale - ed hanno i portoni e le balconate sulla strada. La stabilità di questi fabbricati viene messa costantemente a rischio per la vetustà degli stessi, per i materiali con i quali sono stati realizzati e per la qualità dei terreni sui quali sono stati costruiti. Ogn i volta al transito dei mezzi le case tremano e gli occupanti vivono situazioni di apprensione e di stress. Nell’ultimo mese si sono verificati alcuni incidenti stradali, di cui uno grave”.

La strada è di proprietà della Provincia, “che non ha i fondi per metterla in sicurezza”; il Comune di Longano “non si fa carico delle sue responsabilità” e la comunità longanese “subisce il disagio”.

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