Emergenza terremoto: Toma nominato commissario delegato

Emergenza terremoto: Toma nominato commissario delegato

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Nello specifico, il presidente Toma, nella sua veste di commissario delegato, interverrà in ordine all’organizzazione e all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento e degli interventi necessari e urgenti per la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, come pure al ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea”.

E sempre dalla Presidenza della Regione ricordano che “Particolare importanza per le popolazioni colpite dal sisma assumono i contributi autonoma sistemazione, previsti nell’ordinanza, in forza dei quali il presidente Toma, anche avvalendosi dei sindaci, è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti dalle competenti autorità a seguito dell’evento sismico, i seguenti contributi: 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 euro per i nuclei familiari composti da due unità, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per quelli composti da quattro unità, fino a un massimo di 900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più unità.

Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili, anche oltre il limite massimo di 900 euro. I benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nelle abitazioni, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza”.

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