Sanità, il diktat del Comitato pro Cardarelli: "Il commissario ad acta non dovrà essere Toma"

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Al ministro Grillo chiedono una figura di natura essenzialmente tecnica, al di sopra delle parti, in possesso di competenze e capacità gestionali specifiche. Basta con i "condizionamenti e le interferenze”.


CAMPOBASSO. Una nomina urgente e indifferibile, ma non sovrapponibile a quella del presidente della Regione.

E’ l’invito lanciato al Governo Conte e al ministro Giulia Grillo dal Comitato “Pro Cardarelli” in merito alla mancata nomina del Commissario ad acta per l’attuazione del piani di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise.

Sbarrano la porta al governatore Toma, quindi, i componenti del Comitato che, dai tempi di Michele Iorio e passando per l’era Frattura, hanno sempre tenuto alta l’attenzione sulle disfunzioni del sistema sanitario regionale. Una di queste sarebbe rinvenibile proprio nella sovrapposizione tra i ruoli di governatore della Regione e di Commissario ad acta.

“Una figura di natura essenzialmente tecnica, che sia tenuta distinta da quella del Presidente della Regione, che è invece tutta politica, nel rispetto dei principi posti a presidio di un corretto esercizio del potere sostitutivo previsto dall'art. 120 della Costituzione”: questo l’identikit del Commissario ad acta che verrà secondo il Comitato pro Cardarelli.

“In una situazione di gravità qual è quella in cui versa la Regione Molise, in cui il lungo protrarsi del commissariamento costituisce un chiaro sintomo negativo del processo di risanamento sanitario – continuano - appare indispensabile affidare il compito di Commissario ad acta ad una figura che sia al di sopra delle parti, in possesso di riconosciute competenze e capacità gestionali nello specifico settore, che possa garantire un esercizio delle sue delicate funzioni di tutela della sanità pubblica di qualità, scevro da condizionamenti di sorta e al riparo da ogni interferenza della regione commissariata, come vuole la legge”

Viene censurato quindi l’operato delle istituzioni regionali, con la conseguente inopportunità di affidare il risanamento sanitario "proprio agli organi politici responsabili delle riscontrate inadempienze”.

E’ evidente che l’assenza di questa figura – scrivono ancora dal Comitato pro Cardarelli – “impedisca ogni tentativo di riorganizzazione di un sistema ormai prossimo al collasso. Le disfunzioni e carenze in materia di patologie tempo-dipendenti, di riorganizzazione territoriale e di decentramento sanitario, la persistente mancanza di reti per patologie (parzialmente redatte ma non ancora autorizzate), la drammatica carenza di personale, la redistribuzione delle risorse sbilanciata in favore del privato, la frammentaria applicazione dei LEA, mettono quotidianamente in pericolo la salute e, talora, la vita stessa degli abitanti di questa regione”. Una designazione che dovrà essere “tempestiva ed opportuna”, quindi. E anche questa volta il Comitato offre la propria collaborazione, “in tutte le forme consentite ed utili, al fine di riportare al più presto il Servizio sanitario regionale in un contesto di efficienza ed efficacia, nell’esclusivo interesse dei cittadini molisani”.  

Ma il governatore Toma non pare affatto intenzionato a mollare.  

La nomina è attesa da cinque mesi, periodo lungo il quale ha più volte sollecitato il Governo Conte. Solo l’altro ieri con l’ennesima lettera nella quale si rimarcano tutti i problemi e i disagi conseguenti la mancata designazione. Nelle scorse settimane erano state inviate anche le relazioni, della dirigente Gallo e del manager Sosto e “rigorosamente” top secret, nelle quali si esplicitavano i problemi e i danni economici, attuali e futuri, derivanti da questo immobilismo. Senza contare gli endorsements della Conferenza delle Regioni, naturalmente, del Consiglio regionale del Molise.

L’ultimo attacco ieri, dal palco di Fiuggi dove si è tenuta la convention di Forza Italia: il governatore Toma ha lanciato precise accuse ai 5 Stelle, rei di volergli “strappare” la gestione della Regione Molise visto che l’80 per cento del bilancio regionale “parla” di Sanità.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale https://www.facebook.com/groups/522762711406350/

 

 



Change privacy settings