Mancano 600 infermieri negli ospedali molisani: l’allarme dell’Ordine

Mancano 600 infermieri negli ospedali molisani: l’allarme dell’Ordine

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La presidente dell’Opi Mariacristina Magnocavallo analizza la situazione sollecitando un cambio di passo e interventi adeguati: “A rischio la qualità delle cure”


CAMPOBASSO/ISERNIA. Negli ospedali molisani si registra una carenza di 600 infermieri. Ad evidenziare il dato, lanciando l’allarme, è la presidente dell’Opi Mariacristina Magnocavallo. Lo ha fatto inviando una missiva a Regione, Asrem e sindacati, sollecitando un cambio di passo e interventi urgenti, perché a rischio c’è la qualità delle cure.

Mariacristina MagnocavalloPer affrontare la carenza di personale infermieristico negli ospedali molisani, l’Ordine di Campobasso e Isernia ha chiesto un incontro urgente con il Presidente della Regione Molise sin dal giorno del suo insediamento. “A tutt’oggi – sottolinea Magnocavallo -, la rappresentanza professionale non ancora viene convocata. Sicuramente le problematiche da affrontare sono innumerevoli, ma crediamo che anche la salute dei cittadini e degli operatori sanitari sia altrettanto importante.

Non viene ancora risolto il problema del precariato del personale infermieristico, non si dà seguito a stabilizzazioni e mobilità interregionale favorendo tra l’altro la migrazione di professionisti in Paesi Europei, manca una programmazione concorsuale.Ad oggi nel piano di fabbisogno assunzionale alla data del 01.07.2018, la ASReM evidenzia una carenza di circa 600 infermieri, a cui si aggiungeranno i pensionamenti dei prossimi mesi. Si evidenziano carenze nelle altre strutture. Dati internazionali evidenziano che ogni volta si assegna un assistito in più a un infermiere (il rapporto ottimale sarebbe 1:6) aumenta del 23% l’indice di burnout, del 7% la mortalità dei pazienti, del 7% il rischio che l’infermiere non si renda conto delle complicanze a cui il paziente va incontro.

Ipotizzando quindi che si riesca ad avere un rapporto di 1 infermiere per 6 pazienti e nello staff fosse presente almeno il 60% di infermieri, potrebbero essere evitate 3.500 morti l’anno. In Italia se mancano i medici, figuriamoci gli infermieri – evidenzia inoltre la presidente dell’Opi -: il nostro Paese, secondo l’Ocse, che con l’Oms e la Commissione europea critica la situazione, è quello col più basso rapporto europeo medici/infermieri, indice questo già di una forte carenza di personale tanto che siamo al 35° posto (su 36 Paesi membri) nella classifica dei Paesi che fanno parte dell’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

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