Migranti, Mazzuto in aula: "Vivaddio, hanno cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari"

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Il Partito democratico chiede lumi sulla linea politica della Regione Molise in tema di migranti, l'assessore fornisce i numeri del fenomeno e plaude alle inziative della Lega. Il presidente Toma chiarisce: critici verso la gestione dell'accoglienza, non verso la presenza dei migranti


CAMPOBASSO. L’iscrizione è abbastanza datata: è del 6 luglio 2018. E da quel giorno di piena estate ad oggi, il tema dei migranti in Molise si è arricchito di ulteriori prese di posizione come, ultima in ordine di tempo, quella del consigliere regionale Andrea Di Lucente. Il Consiglio regionale oggi ha anche affrontato la ‘questione migranti’ a seguito, appunto, della calendarizzazione dell’interpellanza, a firma dei consiglieri del Pd Facciolla e Fanelli. In pratica, la domanda è: quale la linea politica che il Presidente della Giunta e l’assessore alle Politiche per l’immigrazione intendono perseguire sul tema dei migranti presenti in Molise?

E’ l’assessore Mazzuto a snocciolare i dati, riferiti al 31 dicembre 2017. Il componente dell’Esecutivo Toma, nel plaudire le recenti scelte del Governo nazionale in merito e contenute nel Decreto Sicurezza, non ha dubbi: “Vivaddio, c’è il decreto che cancella il permesso di soggiorno per motivi umanitari – dice – sostituito da permessi speciali per ‘categorie’ che hanno necessità come le vittime di sfruttamento, delle calamità, le persone con problemi di salute oppure chi si sia distinto per atti di alto valore civile. Ma non esiste più la protezione internazionale per chi è stato condannato, per chi ha compiuto atti di violenza… E meno male!”.

Dopo la parentesi sulle decisioni nazionali che hanno naturalmente effetti sulle realtà locali, l’assessore Mazzuto rincara la dose. E, rivolgendosi ai consiglieri del Pd, sottolinea: “È naturale che la Regione Molise agirà in continuità con il governo nazionale, così come è accaduto quando c’eravate voi… Così come avete fatto pure voi”.

I dati, poi. Che la dicono lunga, a seconda però dell’angolazione dalla quale si guardano. In Molise il 4,2% della popolazione è composto da stranieri regolarmente residenti: sono (oppure erano, visto che occorrerà attendere i dati aggiornati per eventualmente verificare l’aumento) 12.982, l’8% in più rispetto al 2016, qualche punto percentuale in meno rispetto al 2015. Di essi, il 73% vive in provincia di Campobasso (9.537 persone), la restante percentuale in provincia di Isernia (3.445). La verifica della provenienza evidenzia un altro dato interessante: la percentuale maggiore arriva da Stati Europei, la Romania su tutti. Seguono Nord Africa (soprattutto Marocco) e i paesi asiatici. Costruzioni (il 16%), commercio (il 15%), industria (il 13%) e agricoltura (il 9%), i settori prevalenti nei quali i migranti regolari trovano occupazione.

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