La Fillea Cgil tira le somme: chiuse oltre 700 imprese, persi quasi 5.000 posti di lavoro

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I dati degli ultimi 15 anni fotografano una realtà occupazionale in crisi profonda. Oggi il congresso del sindacato, nasce la nuova struttura interregionale Abruzzo-Molise: riducendo le spese si garantirà maggiore assistenza nei luoghi di lavoro


CAMPOBASSO. Lavoratori e sindacato, un rapporto che nel tempo si è sfilacciato sempre più. Ma la Fillea Cgil Molise vuole riavvolgere il nastro, tornare alle radici di quel legame. E, in un’ottica di condivisione delle emergenze e necessità, guarda al futuro creando una struttura interregionale con l’Abruzzo.

Questa mattina, presso l'Hotel Rinascimento di Campobasso, l’appuntamento con il congresso della Federazione Italiana dei Lavoratori del Legno e dell'Edilizia. E il tema del dibattito su cui si confronteranno i congressisti, durante i lavori della giornata, sarà “Fabbrica per Fabbrica, Cantiere per Cantiere”.

“Un titolo quanto mai emblematico dell’esigenza, oramai improrogabile, di rinsaldare sempre più strettamente il legame tra sindacato e lavoratori” si legge in una nota stampa. L’evento si concluderà con l’elezione del Segretario Generale e della Segreteria ma “il valore storico di questo appuntamento – spiegano dalla Fillea Cgil - oltre che per il naturale rinnovo dei quadri dirigenziali, è nel fatto che esso segnerà la nascita di una nuova struttura interregionale Abruzzo-Molise. Lo scopo di tale processo riorganizzativo è di poter meglio rispondere alle esigenze del territorio. E’ stata proprio la Fillea CGIL, sotto la guida del segretario uscente, Silvio Amicucci, (unitamente allo SPI CGIL) ad essere protagonista -con successo assoluto- di questo percorso sperimentale: riducendo le spese di rappresentanza si garantiranno migliori presidi ed assistenze nei luoghi di lavoro”.

Il sindacato non vuole restare ai margini degli eventi che contraddistinguono l’attualità storica e le scelte politiche. La Fillea Cgil, unitariamente Filca e Feneal (categorie edili di CISL e UIL), ha intrapreso, con lo slogan “stesso lavoro stesso contratto” un iter che conduca alla riduzione del numero dei contratti sui cantieri applicando sempre quello di miglior favore contro il ”dumping contrattuale”.

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